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Visualizza versione completa : Il "re" delle scarpe in Valle


Abriga.it
15-10-13, 07:40
Curioso duetto fra economia e artigianato d’alta qualità a Teglio quello che si è tenuto sabato sera all’hotel Combolo fra Miro Fiordi, direttore generale del Credito Valtellinese, e Diego Rossetti, titolare dell’omonima ditta fratelli Rossetti, industria di fama mondiale nel campo calzaturiero con sede a Parabiago in provincia di Milano.
La serata - organizzata dall’Accademia del pizzocchero di Teglio di cui Rossetti è stato nominato socio onorario dal presidente Rezio Donchi - è stata condotta dalla giornalista Daniela Cuzzolin, esperta del settore moda, che ha voluto accostare l’eccellenza del pizzocchero all’eccellenza del made in Italy.
A Miro Fiordi, invece, il compito – accettato con simpatia - di intervistare l’imprenditore con 35 boutique monomarca in Italia, negozi nel mondo anche in Cina, 330 dipendenti e una storia di 60 anni di attività alle spalle. «In un momento difficile come questo, per ripartire ci vuole la fiducia – ha detto il direttore Creval -. E instilla questa fiducia la vostra azienda che ha la capacità di fare bene, di innovare e di sbarcare all’estero. Come si costruisce la strada dell’eccellenza e, una volta che si arriva a questa dimensione, quali sono i problemi più grossi per stare a galla?». Rossetti ha spiegato gli step del percorso che, dopo aver vinto la sfida occidentale, si trova ad affrontare quella del mercato orientale. «Quando si superano le colonne d’Ercole d’oriente – ha detto Rossetti -, bisogna cambiare mentalità e non applicare gli stessi parametri usati come quello di pensare di fare tutto da soli. Le aziende sono sottocapitalizzate, c’è necessità di aprirsi a nuove forme di partnership per competere sul mercato internazionale che non vuol dire vendere, ma fare join venture anche sul posto». Consigli di chi ce l’ha fatta a portare un pezzo di storia dell’artigianato italiano all’estero, come si è capito dal breve video che, in una manciata di secondi, ha raccontato la storia dell’azienda: la prima ad introdurre il colore nelle scarpe e in Europa quel caratteristico fiocchetto sulle scarpe dallo stile sobrio, elegante e raffinato.
Una lettera di saluto è arrivata anche dal Vaticano dal cardinale Francesco Coccopalmerio che condivide l’amicizia con l’Accademia e con la famiglia Rossetti. «Coccopalmerio era amico di mio papà Renzo (fondatore dell’azienda, nda) e veniva spesso a trovarlo in campagna», ha ricordato Diego commosso. Centinaia i soci presenti alla serata, fra cui molti imprenditori valtellinesi, a testimonianza di quanto sia sentito il messaggio lanciato con l’incontro: quello di valorizzare la semplicità di un prodotto artigianale e la manualità derivata da un’antica tradizione popolare.