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Visualizza versione completa : Curiosità a Parigi per il menù valtellinese


Abriga.it
04-07-13, 07:38
Hanno voluto conoscere nei particolari gli ingredienti con cui si prepara l’impasto dei pizzoccheri, ma anche che tipo di formaggio viene aggiunto, perché il Casera e non il Bitto, oltre che la ricetta naturalmente che la delegazione italiana aveva preparato con la traduzione in lingua francese.
Si sono mostrati più che interessati ai prodotti e menù valtellinesi gli operatori, i rappresentanti delle istituzioni italiane a Parigi, fra cui consolato e ambasciata, e i rappresentanti delle principali catene di grossa distribuzione francese cui è stata offerta, nei giorni scorsi, una cena valtellinese a Parigi per organizzazione della Banca Popolare di Sondrio, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Francia di Parigi.
Cena, ma non solo. Le serate in due prestigiosi ristoranti, uno sulla rive gauche e l’altro sulla rive droite della Senna sono state, infatti, l’occasione per i rappresentanti delle aziende partecipanti di presentare i propri prodotti, anche grazie al materiale promozionale predisposto per l’occasione dal consorzio turistico Terziere Superiore (presenti il presidente Sergio Mascioni e il direttore Gigi Negri), e di avviare contatti per creare nuove opportunità d’affari e d’esportazione. La parte del leone l’hanno fatta naturalmente i pizzoccheri, cucinati da Fabio Valli dell’hotel Combolo di Teglio in rappresentanza dell’Accademia del pizzocchero, ma c’erano anche vini, bresaole, formaggi, mele. L’impegno di queste istituzioni a favorire (soprattutto in un momento così delicato per l’economia italiana) la presenza internazionale del made in Italy è stato espresso dall’ambasciatore italiano in Francia, Giandomenico Magliano, al vicedirettore centrale della Banca popolare di Sondrio, Mario Erba, che ha guidato la delegazione degli imprenditori agroalimentari valtellinesi a Parigi, formata anche da Cristian Azzalini Gastroval, Elsa Giumelli Rigamonti, Sara Maule Nino Negri, Tiziano Caprioli consorzio Melavì Gino Cattaneo Bitto storico. Alla presentazione dei prodotti agli operatori e agli esperti transalpini (tra cui giornalisti specializzati di alcune delle maggiori testate nazionali e redattori delle più prestigiose guide gastronomiche, presente il direttore generale della guida Michelin), il saluto dell’Italia è stato portato dal console generale a Parigi, Andrea Cavallari. Rigamonti ha presentato la bresaola con una serie di informazioni a proposito della stagionatura del prodotto e di una gamma commerciale arricchitasi con l’andar del tempo. La società Nino Negri, che vinifica in Valtellina dal 1897, ha proposto e ottimamente illustrato tre dei suoi gioielli, tra cui un bianco dalla produzione limitatissima. A settembre le istituzioni parigine saranno ospiti della Valtellina per un tour durante il quale conosceranno le aziende e le loro attività.