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Visualizza versione completa : Aprica rievoca gli ebrei


Abriga.it
09-06-13, 10:10
Si è conclusa ad Aprica la manifestazione di rievocazione della vicenda degli ebrei confinati ad Aprica tra il 1941 e il 1943 e che hanno trovato la salvezza in Svizzera grazie all’aiuto di molti valtellinesi. Storie raccontate approfonditamente dal neozelandese, originario villasco, Alan Poletti, che le ha riportati nel libro “Una seconda vita”. Lo storico sentiero che da Liscedo d’Aprica scende a Motta di Teglio è stato scelto lunedì per un’interessante escursione, alla quale ha partecipato anche la 79enne australiana Vera Neufeld, una dei cinque bambini di allora, convenuti adesso in Valtellina per la rievocazione. Gli altri quattro non se la sono sentita di affrontare il ripidissimo percorso. Al seguito di Vera c’era però il filmaker australiano Paul Green, incaricato da una tv del nuovo continente di riprendere l’evento, specie per la folta colonia italiana che vive laggiù.
La comitiva era composta, inoltre, dal marito e da un figlio di Vera, da Alan Poletti e moglie, dal sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, dall’assessore tiranese Bruno Ciapponi Landi, da Silvio Calvi, da Laura Caspani dell’ufficio Iat di Aprica e da altri, tra i quali i manutentori del percorso, che in località Pigolone hanno fatto trovare un rinfresco per i camminatori. Molti gli spunti naturali e culturali d’interesse lungo il sentiero, dalle marmitte dei giganti di Liscedo ai mirabili muri in pietra della strada, dall’affresco medievale (purtroppo in avanzato degrado) di località Sant alle tracce dei carriaggi sulle rocce degli zappelli.
Nel pomeriggio c’è poi stata la cerimonia presso il monumento ai Caduti di Aprica, con discorsi e deposizione di una corona d’alloro davanti alla targa, posata nel novembre scorso, in ricordo di coloro che più di tutti contribuirono alla salvezza dei perseguitati ebrei: Don Giuseppe Carozzi, Don Cirillo Vitalini, Bruno Pilat, Leonardo Marinelli e altri. Il gesto, previo comando dell’attenti a due carabinieri in alta uniforme, è stato compiuto a più mani dalla Neufeld e dai due compagni di sventura, lo sloveno Branko Gavrin e la croata Nada Begovic. Presenti alla cerimonia anche Bianca Pilat, Vito Chiaravallotti, Attilio Bozzi, Adele e Domenico Negri e altri. Con loro autorità civili (il sindaco Carla Cioccarelli e il vicesindaco Bruno Corvi, che sabato aveva presenziato all’omaggio alle tombe di Don Carozzi e Don Vitalini, Bruno Ciapponi Landi, Giacomo Tognini), militari (il colonnello dei Carabinieri di Sondrio Pieluigi Gabrielli, il comandante della stazione di Aprica Maurizio Magnani, lo storico Vanni Farinelli) e associative (Ezio Gulberti per le Fiamme Verdi Valcamonica, la Guardia di Finanza e gli Alpini).
Ultimo atto di questa intensa quattro-giorni rievocativa, la sera stessa di lunedì, è stato infine l’incontro con l’autore Alan Poletti ad Aprica. Presenti, oltre a un attento pubblico ha fatto ancora una volta gli onori di casa il sindaco Cioccarelli, che ha speso parole di grande ammirazione e ringraziamento per Poletti, vero motore di tutta la rievocazione. Poletti stesso ha presentato la sua opera, parlando un po’ in inglese e un po’ in un simpaticissimo Italiano con marcata inflessione inglese. Efficace, intensa ed affettuosamente applaudita anche la bella testimonianza diretta di Vera Neufeld. Si sono esibiti anche alcuni componenti del gruppo teatrale Pueri Cantores.