Abriga.it
27-04-13, 08:07
«Mi sembra assurdo che cinque Comunità montane lavorino per conto proprio. Che quando si debba presentare una guida al turista che arriva in Valle, non ci sia un prodotto unico dei cinque mandamenti. Che, quando si pedala sulla ciclabile, ci siano cartelli diversi da Piateda a Grosio?».
Scusandosi per lo sfogo – nota la posizione del capogruppo di minoranza consigliare di Piateda, Martina Simonini, sull’utilità delle Comunità montane – in consiglio comunale Simonini ha però voluto dire la sua. In un’ottima di coerenza ed immagine.
L’occasione è stata l’analisi del nuovo regolamento di utilizzo del Sentiero Valtellina, che sta facendo il giro del Comuni per l’approvazione. Anche a Piateda il voto è stato unanime da parte di tutti, considerata l’importanza della ciclabile e delle norme che regolamentano l’utilizzo per tutelare incolumità e divertimenti dei fruitori. Simonini ha detto che la realizzazione del percorso ciclopedonale, dopo la metanizzazione, è stata l’opera più indovinata della Comunità montana. Però «il regolamento e la segnaletica dovrebbero essere uniformati nelle cinque Comunità montane – ha sostenuto -. Gli enti comprensoriali dovrebbero pensare da sole che non è carino fare cinque pubblicazioni degli eventi, una per ciascuna della realtà territoriali. Se fossi un turista gradirei riceverne una. Mi fa male pensare che ci siano cinque enti, con disponibilità che sappiamo, che agiscano in questa maniera». Ha risposto il sindaco, Aldo Parora, pure assessore della Comunità montana di Sondrio: «E’ probabile che si arrivi anche a questo. Vediamo quanto sia difficile ottenere soluzioni condivise, spesso facciamo errori per via del personalismo. Mi auguro che l’argomento possa essere affrontato in futuro. In questo momento il problema fondamentale è l’uso corretto della pista che, con questo regolamento, abbiamo garantito».
Approvata, con l’astensione della minoranza, anche la convenzione per l’affidamento al Comune di Sondrio delle funzioni di stazione appaltante per il servizio di distribuzione del gas naturale. «La proposta presenta insidie perché vengono riuniti 137 Comuni anche poco omogenei, con gestioni assai diverse. Se da una parte questa normativa prevede di uniformare le gestioni con appalto unico è poco chiaro se questo ci convenga oppure no», ha detto la minoranza che ha proposto di indicare una nota nella delibera di approvazione del consiglio – accolta dall’amministrazione che pure condivide le perplessità dell’opposizione – su come varranno valutate le reti e il conferimento.
Scusandosi per lo sfogo – nota la posizione del capogruppo di minoranza consigliare di Piateda, Martina Simonini, sull’utilità delle Comunità montane – in consiglio comunale Simonini ha però voluto dire la sua. In un’ottima di coerenza ed immagine.
L’occasione è stata l’analisi del nuovo regolamento di utilizzo del Sentiero Valtellina, che sta facendo il giro del Comuni per l’approvazione. Anche a Piateda il voto è stato unanime da parte di tutti, considerata l’importanza della ciclabile e delle norme che regolamentano l’utilizzo per tutelare incolumità e divertimenti dei fruitori. Simonini ha detto che la realizzazione del percorso ciclopedonale, dopo la metanizzazione, è stata l’opera più indovinata della Comunità montana. Però «il regolamento e la segnaletica dovrebbero essere uniformati nelle cinque Comunità montane – ha sostenuto -. Gli enti comprensoriali dovrebbero pensare da sole che non è carino fare cinque pubblicazioni degli eventi, una per ciascuna della realtà territoriali. Se fossi un turista gradirei riceverne una. Mi fa male pensare che ci siano cinque enti, con disponibilità che sappiamo, che agiscano in questa maniera». Ha risposto il sindaco, Aldo Parora, pure assessore della Comunità montana di Sondrio: «E’ probabile che si arrivi anche a questo. Vediamo quanto sia difficile ottenere soluzioni condivise, spesso facciamo errori per via del personalismo. Mi auguro che l’argomento possa essere affrontato in futuro. In questo momento il problema fondamentale è l’uso corretto della pista che, con questo regolamento, abbiamo garantito».
Approvata, con l’astensione della minoranza, anche la convenzione per l’affidamento al Comune di Sondrio delle funzioni di stazione appaltante per il servizio di distribuzione del gas naturale. «La proposta presenta insidie perché vengono riuniti 137 Comuni anche poco omogenei, con gestioni assai diverse. Se da una parte questa normativa prevede di uniformare le gestioni con appalto unico è poco chiaro se questo ci convenga oppure no», ha detto la minoranza che ha proposto di indicare una nota nella delibera di approvazione del consiglio – accolta dall’amministrazione che pure condivide le perplessità dell’opposizione – su come varranno valutate le reti e il conferimento.