Abriga.it
09-04-13, 08:18
In un periodo storico caratterizzato dalla crisi economica, è necessario programmare le politiche sociali da attuare a livello locale nel tentativo di trovare percorsi di aiuto e di promozione sociale che supportino in particolare anziani, minori e adulti in difficoltà. Ne è consapevole il Comune di Ponte in Valtellina che, nel richiedere ai cittadini di destinare il 5 per mille al Comune, spiega a cosa serviranno i fondi elencando quanto è stato fatto nel 2012. In tutto 91mila euro sono stati investiti per dare aiuto concreto agli anziani (s.a.d., pasti caldi e soggiorni diurni), agli adulti ed ai giovani in difficoltà economica (inserimenti lavorativi, erogazione di contributi economici) ma hanno riguardato anche progetti di più ampio respiro (adesione progetto GedA e Piano di Zona, contributi ad associazioni).
Il servizio di assistenza domiciliare, svolto tramite una Cooperativa locale con una contribuzione da parte degli utenti in rapporto al loro reddito, ha interessato fino ad aprile tre anziane e in seguito due – spiega l’amministrazione comunale nella comunicazione presente sul sito del Comune -. Dei pasti caldi preparati in casa di riposo hanno usufruito 12 persone che hanno consumato il pasto al proprio domicilio (dove viene recapitato a cura del Comune con proprio personale), mentre 5 anziani hanno usufruito dell'assistenza diurna o del bagno settimanale. L'amministrazione ha inoltre provveduto all'assistenza economica di un adulto che vive una situazione di disagio.
In virtù di una convenzione sottoscritta con la cooperativa sociale Bucaneve, anche nel 2012 due adulti svantaggiati che per diversi motivi non riescono ad integrarsi nel mondo del lavoro, hanno raggiunto per quanto possibile una certa autonomia (anche economica) ed una conseguente maggiore integrazione nel contesto sociale grazie al loro impiego nella manutenzione del verde pubblico». Anche per il 2012 è stata data adesione al progetto GedA (Giovani Energie di Attivazione) rivolto ai giovani dai 14 ai 20 anni e teso a promuovere l'intraprendenza giovanile nell'innovazione culturale, sociale e produttiva all’ interno delle comunità e territori di appartenenza. Come sempre, inoltre, l’ente ha contribuito a progetti più ampi attraverso la struttura organizzativa del piano di zona facente capo al Comune di Sondrio, ente capofila che opera ad un livello territorialmente più vasto e rappresenta la base per operare nelle situazioni più complesse attraverso programmi condivisi che garantiscano una maggiore efficacia di intervento. Non è infine mancato il consueto sostegno economico alle associazioni operanti in ambito sociale (Aias, Croce Rossa, Lega Tumori, Unione Ciechi) a testimonianza della piena condivisione del loro operoso lavoro.
Il servizio di assistenza domiciliare, svolto tramite una Cooperativa locale con una contribuzione da parte degli utenti in rapporto al loro reddito, ha interessato fino ad aprile tre anziane e in seguito due – spiega l’amministrazione comunale nella comunicazione presente sul sito del Comune -. Dei pasti caldi preparati in casa di riposo hanno usufruito 12 persone che hanno consumato il pasto al proprio domicilio (dove viene recapitato a cura del Comune con proprio personale), mentre 5 anziani hanno usufruito dell'assistenza diurna o del bagno settimanale. L'amministrazione ha inoltre provveduto all'assistenza economica di un adulto che vive una situazione di disagio.
In virtù di una convenzione sottoscritta con la cooperativa sociale Bucaneve, anche nel 2012 due adulti svantaggiati che per diversi motivi non riescono ad integrarsi nel mondo del lavoro, hanno raggiunto per quanto possibile una certa autonomia (anche economica) ed una conseguente maggiore integrazione nel contesto sociale grazie al loro impiego nella manutenzione del verde pubblico». Anche per il 2012 è stata data adesione al progetto GedA (Giovani Energie di Attivazione) rivolto ai giovani dai 14 ai 20 anni e teso a promuovere l'intraprendenza giovanile nell'innovazione culturale, sociale e produttiva all’ interno delle comunità e territori di appartenenza. Come sempre, inoltre, l’ente ha contribuito a progetti più ampi attraverso la struttura organizzativa del piano di zona facente capo al Comune di Sondrio, ente capofila che opera ad un livello territorialmente più vasto e rappresenta la base per operare nelle situazioni più complesse attraverso programmi condivisi che garantiscano una maggiore efficacia di intervento. Non è infine mancato il consueto sostegno economico alle associazioni operanti in ambito sociale (Aias, Croce Rossa, Lega Tumori, Unione Ciechi) a testimonianza della piena condivisione del loro operoso lavoro.