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Visualizza versione completa : Alpeggi: 16 su 44 non rispettano le condizioni igienico-sanitarie


Abriga.it
06-04-13, 07:01
Non sempre le condizioni igienico-sanitarie dei caseifici di montagna sono ottimali, anzi è stato riscontrato il contrario in alcune strutture. Ecco perché la Regione ha deciso di inserire fra le priorità degli interventi a sostegno dell’agricoltura nelle aree montane (legge regionale n. 31) il miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli montani.
Nel corso della stagione d’alpeggio 2012 i dipartimenti di prevenzione veterinari delle Azienda sanitarie locali, nell’ambito del piano alpeggi 2012-2014 approvato dalla Direzionale generale sanità, hanno effettuato i controlli ispettivi delle condizioni igienico-sanitarie di produzione dei caseifici d’alpeggio e dei relativi prodotti caseari. Dai sopralluoghi è emersa «una situazione di generale problematicità – si legge nella delibera del consiglio esecutivo dall’ente comprensoriale -. sia riguardo gli aspetti strutturali che gestionali dei caseifici d’alpeggio che si associa a preoccupanti parametri igienico-sanitari delle produzioni lattiero-casearie». Il miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli montani costituisce al momento il principale strumento di intervento a favore degli alpeggi. Peraltro la stessa Regione Lombardia ha dato indicazioni che la legge regionale 31, nel bandi del 2013, preveda la priorità assoluta della destinazione delle risorse per gli adeguamenti strutturali negli alpeggi non conformi. «Nella Comunità montana Valtellina di Tirano sono stati evidenziati 16 alpeggi (sui 44 segnalati nel bando) che presentano problematiche di carattere strutturale – prosegue la delibera -. Pertanto verrà data priorità assoluta al finanziamento delle domande di questo settore volte alla risoluzione delle non conformità prioritarie segnalate dal servizio veterinario». Gli interventi previsti sono la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione, l’ampliamento e adeguamento igienico-sanitario dei fabbricati adibiti alla produzione primaria, l’adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua sia per i fabbricati, sia per l’abbeverata del bestiame. Nell’elenco ci sono anche l’adeguamento o collegamento alla rete principale di elettrodotti o di opere di approvvigionamento energetico rinnovabili e a basso inquinamento, quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali, interventi strutturali, acquisto di attrezzature per la lavorazione del latte.
Una volta soddisfatte tutte le richieste, le eventuali risorse residue verranno utilizzate per attivare altre tipologie di intervento come aiuti agli investimenti nelle aziende, acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle, reimpianto di frutteti. Le domande possono essere presentate entro il 15 aprile.