Abriga.it
04-04-13, 08:13
Partiranno in primavera, appena se ne andrà la neve, i lavori per ricostruire il rifugio Cai Valtellina di Aprica, distrutto nell’incendio divampato nell’autunno del 2010. E, nel frattempo, il Cai cerca un gestore.
Sono le due notizie fresche fresche che vengono annunciate dal presidente uscente Marco Negri e che incontrano il favore di tante persone che, in questi anni, hanno guardato tristemente la struttura rimasta a metà in località Caregia, al Palabione, proprio sulle piste di sci.
«Abbiamo ottenuto un contributo dalla Regione di 120mila euro – spiega Negri – e riaccenderemo il mutuo per poter ricostruire il rifugio, mentre l’assicurazione che abbiamo percepito, dopo l’incendio, è andata a coprire il precedente debito. I lavori di muratura si concluderanno verso la fine di settembre. La scelta, che è stata fatta, è di tipo tradizionale con una struttura a baita, ma una maggiore coibentazione per consentire risparmio energetico».
Detto questo, quello che sta a cuore in particolare a Negri è trovare un gestore per il rifugio che ha sempre lavorato bene durante la stagione dello sci, ma anche in estate visto che si trova in un punto di passaggio per gli escursionisti. «La società Caregia, che lo aveva in gestione, ha rinunciato – prosegue Negri -, dunque ora occorre un ricambio. Qualche manifestazione di interesse, per la verità, l’abbiamo raccolta, ma vorremmo aprire a tutti gli interessanti, in particolare alle famiglie e agli imprenditori di Aprica. Ci pare una bella opportunità da cogliere. Ci teniamo a trovare un gestore prima che i lavori siano finiti per adattare le modalità ultime del rifugio in base alle sue esigenze». Chi è interessato può scrivere una lettera e inviarla alla sede dell’ufficio turistico (intestata al Cai) in corso Roma 150 oppure una mail all’indirizzo: info@caiaprica.com.
Il Cai ringrazia la collaborazione e l’aiuto ricevuto dagli enti che hanno fatto da tramite per l’ottenimento del contributo dalla Regione, mentre la sezione aprichese del Club Alpino Italiano si è affidata, per la pratica legale, all’avvocato Angelo Schena, peraltro consigliere nazionale del Cai, che ha prestato servizio gratuitamente. Negri ha precisato più volte la compattezza del consiglio del Cai di Aprica che ha sempre preso decisioni all’unanimità in questi ultimi anni sulla scottante questione.
Nel frattempo, nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta sabato scorso, si è proceduto alla nomina del consiglio direttivo, che resterà rimasto immutato rispetto a questi ultimi tre anni. I consiglieri che ne fanno parte sono Marco Negri (presidente uscente), Lorenzo Della Moretta, Dino Negri, Roberto Frigoli, Giorgio Marzaroli, Carlo Mazzoleni e Luigino Negri.
«E’ importante che il gruppo che, in questi anni, ha lavorato insieme possa ancora andare avanti», conclude Negri. A questo punto all’interno del direttivo sarà scelto al più presto il nuovo presidente del Cai.
Sono le due notizie fresche fresche che vengono annunciate dal presidente uscente Marco Negri e che incontrano il favore di tante persone che, in questi anni, hanno guardato tristemente la struttura rimasta a metà in località Caregia, al Palabione, proprio sulle piste di sci.
«Abbiamo ottenuto un contributo dalla Regione di 120mila euro – spiega Negri – e riaccenderemo il mutuo per poter ricostruire il rifugio, mentre l’assicurazione che abbiamo percepito, dopo l’incendio, è andata a coprire il precedente debito. I lavori di muratura si concluderanno verso la fine di settembre. La scelta, che è stata fatta, è di tipo tradizionale con una struttura a baita, ma una maggiore coibentazione per consentire risparmio energetico».
Detto questo, quello che sta a cuore in particolare a Negri è trovare un gestore per il rifugio che ha sempre lavorato bene durante la stagione dello sci, ma anche in estate visto che si trova in un punto di passaggio per gli escursionisti. «La società Caregia, che lo aveva in gestione, ha rinunciato – prosegue Negri -, dunque ora occorre un ricambio. Qualche manifestazione di interesse, per la verità, l’abbiamo raccolta, ma vorremmo aprire a tutti gli interessanti, in particolare alle famiglie e agli imprenditori di Aprica. Ci pare una bella opportunità da cogliere. Ci teniamo a trovare un gestore prima che i lavori siano finiti per adattare le modalità ultime del rifugio in base alle sue esigenze». Chi è interessato può scrivere una lettera e inviarla alla sede dell’ufficio turistico (intestata al Cai) in corso Roma 150 oppure una mail all’indirizzo: info@caiaprica.com.
Il Cai ringrazia la collaborazione e l’aiuto ricevuto dagli enti che hanno fatto da tramite per l’ottenimento del contributo dalla Regione, mentre la sezione aprichese del Club Alpino Italiano si è affidata, per la pratica legale, all’avvocato Angelo Schena, peraltro consigliere nazionale del Cai, che ha prestato servizio gratuitamente. Negri ha precisato più volte la compattezza del consiglio del Cai di Aprica che ha sempre preso decisioni all’unanimità in questi ultimi anni sulla scottante questione.
Nel frattempo, nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta sabato scorso, si è proceduto alla nomina del consiglio direttivo, che resterà rimasto immutato rispetto a questi ultimi tre anni. I consiglieri che ne fanno parte sono Marco Negri (presidente uscente), Lorenzo Della Moretta, Dino Negri, Roberto Frigoli, Giorgio Marzaroli, Carlo Mazzoleni e Luigino Negri.
«E’ importante che il gruppo che, in questi anni, ha lavorato insieme possa ancora andare avanti», conclude Negri. A questo punto all’interno del direttivo sarà scelto al più presto il nuovo presidente del Cai.