Abriga.it
13-03-13, 08:11
Poste Italiane, un’azienda in rosa a Sondrio, dove sono 259 le donne impegnate negli uffici postali e nel settore di recapito della corrispondenza, pari al 62% del personale complessivo del territorio. Fra queste c’è Daniela Carassali, 38 anni, unica responsabile femminile di un centro di recapito in provincia di Sondrio. Carassali, che vive ad Albosaggia, è stata assunta a Poste Italiane nel 1998 come portalettere. Ha svolto la sua attività dapprima in provincia, passando poi a far parte del centro di recapito del capoluogo. Da 3 anni è la responsabile del centro di Tirano e coordina il lavoro di una squadra composta in misura quasi paritaria da uomini e donne.
«Le difficoltà ci sono state e continuano anche adesso. Quando facevo la portalettere era più semplice, però, ora le responsabilità sono tante – racconta Carassali -. Oltre ad essere un punto di riferimento per i colleghi, dobbiamo essere anche psicologici. Ho una squadra di 25 persone da gestire. Noi donne siamo più fiscali rispetto agli uomini, ma non è stato sempre semplice il mio percorso. Per due anni mi sono trasferita a Bormio durante la settimana dove lavoravo. Non sono una manager, ma sono riuscita da sola, nel mio piccolo, ad arrivare a questo traguardo e ne sono soddisfatta».
Nel giorno dedicato a ricordare la storia della lotta a difesa del diritto alle pari opportunità, si scopre, infatti, che Poste Italiane oggi è un’azienda per oltre la metà in rosa. Complessivamente le donne che attualmente lavorano in Poste Italiane in Italia sono circa 74mila, pari al 53% dell’intero personale.
L’occupazione femminile all’interno dell’azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Nel 1875 già si registra la presenza di 77 ausiliarie. Ai primi del ‘900 per la prima volta il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato, ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell’occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.
Un percorso lungo ed importante, dunque, quello di una azienda che per vocazione ha sempre rispecchiato l’evolversi dei costumi e delle consuetudini che caratterizzano il sistema Paese. In tutta Italia i direttori degli uffici postali donna di Poste Italiane sono attualmente il 59%. A Sondrio la percentuale sale al 76%, contro il 62% a livello regionale. Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia, non solo in termini di occupazione ma anche di ruolo dirigenziale.
«Le difficoltà ci sono state e continuano anche adesso. Quando facevo la portalettere era più semplice, però, ora le responsabilità sono tante – racconta Carassali -. Oltre ad essere un punto di riferimento per i colleghi, dobbiamo essere anche psicologici. Ho una squadra di 25 persone da gestire. Noi donne siamo più fiscali rispetto agli uomini, ma non è stato sempre semplice il mio percorso. Per due anni mi sono trasferita a Bormio durante la settimana dove lavoravo. Non sono una manager, ma sono riuscita da sola, nel mio piccolo, ad arrivare a questo traguardo e ne sono soddisfatta».
Nel giorno dedicato a ricordare la storia della lotta a difesa del diritto alle pari opportunità, si scopre, infatti, che Poste Italiane oggi è un’azienda per oltre la metà in rosa. Complessivamente le donne che attualmente lavorano in Poste Italiane in Italia sono circa 74mila, pari al 53% dell’intero personale.
L’occupazione femminile all’interno dell’azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Nel 1875 già si registra la presenza di 77 ausiliarie. Ai primi del ‘900 per la prima volta il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato, ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell’occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.
Un percorso lungo ed importante, dunque, quello di una azienda che per vocazione ha sempre rispecchiato l’evolversi dei costumi e delle consuetudini che caratterizzano il sistema Paese. In tutta Italia i direttori degli uffici postali donna di Poste Italiane sono attualmente il 59%. A Sondrio la percentuale sale al 76%, contro il 62% a livello regionale. Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia, non solo in termini di occupazione ma anche di ruolo dirigenziale.