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Visualizza versione completa : Terrazzamenti alla Selva: si cerca il nuovo conduttore


Abriga.it
07-10-12, 09:55
La rescissione del contratto che lega i proprietari dei terrazzamenti in località Selva a Bianzone e la Cantina cooperativa Villa di Tirano – Bianzone e, in secondo luogo, l’individuazione di un nuovo gestore che li possa coltivare.
Si è conclusa con questi due propostivi la riunione indetta venerdì sera fra il Comune di Bianzone e i proprietari dei terrazzamenti sopra l’abitato, sistemati con i fondi della Legge Valtellina ma, di fatto, rimasti incolti e in balia di rovi ed erbacce per lungo tempo. All’incontro era presente una delegazione dei proprietari - in tutto sono una cinquantina i proprietari interessati, mentre i terrazzamenti si estendono su una superficie di 4 ettari e mezzo - che si è confrontata con l’amministrazione comunale sulla spinosa questione che sta facendo discutere da anni.
«Tre persone si sono prese l’impegno di cercare un nuovo conduttore in collaborazione con il Comune e la Provincia – spiega il sindaco, Franca Pini -. L’intenzione collettiva dei proprietari, infatti, è quella di mantenere la coltivazione della vite. Ci vuole una persona seria, capace di coltivare questi terreni, i cui tracciati sono stretti, in cui servono macchine adeguate». Ad ora il nome di chi potrebbe essere questa persona o consorzio o ente ancora non è stato fatto, in quanto il primo problema da risolvere è la rescissione del contratto che lega i proprietari con la Cantina cooperativa. Alcune settimane fa si era tenuta una riunione fra Comune, Provincia e Cantina la quale si è detta disponibile a dare disdetta immediata del contratto e a riconsegnare i lotti nelle condizioni in cui li aveva avuti, cioè ripuliti, entro 30 ottobre. I terreni sono stati ripuliti (anche se, la prossima primavera, la vegetazione ricrescerà se non ci sarà un intervento definitivo), invece il contratto ancora non è stato sciolto. Saranno i proprietari a questo punto ad entrare in azione, con un ruolo diretto e attivo nella vicenda. «Credo che sia importante che essi stessi credano nel progetto, come ci abbiamo creduto noi», aggiunge il sindaco che ricorda come la Cantina avesse, come termine ultimo, il 31 luglio per il rimpianto della vite in base al finanziamento concesso dalla Provincia.
Dunque ora si ricomincia (quasi) da capo. «Il progetto è nato per la salvaguardia del territorio e per la sicurezza dal punto di vista idrogeologico – ricorda Pini -, poi è stato adeguato anche per il rimpianto della vite. Si pensava di ottimizzare i fondi erogati riuscendo a sistemare questa porzione di terra sopra l’abitato e, nel contempo, vederla nuovamente coltivata. L’auspicio è di riuscire a chiudere la vicenda presto in modo che, il prossimo anno, si possa procedere con il reimpianto dei terrazzamenti».