Abriga.it
30-07-12, 08:41
Il saluto ufficiale da parte dell'Arma avverrà a fine estate, ma intanto c'è stato un saluto per così dire “civile” e più intimo al luogotenente Antonio Aversano, comandante della stazione dei Carabinieri di Ponte in Valtellina. Aversano, infatti, ha operato con professionalità e competenza per 28 anni ed ora si è meritato la giusta pensione.
Prima dell'inizio del consiglio comunale di Ponte in Valtellina, venerdì sera, i sindaci dei Comuni di Ponte, Franco Biscotti, Chiuro, Tiziano Maffezzini, Tresivio, Fernando Baruffi e Piateda, Aldo Parora, tutti con la fascia tricolore, hanno voluto consegnare all'ormai ex comandante una targa per ringraziarlo di quanto fatto in questi anni. Una cerimonia semplice e sobria, seguita in piedi da assessori e consiglieri oltre che dal pubblico (per la verità sempre scarso, quando vengono indetti i consigli comunali).
A fare gli onori di casa, il sindaco di Biscotti che ha sottolineato il rapporto positivo instauratosi in questi anni e i numerosi riconoscimenti dell'attività svolta. Senza dimenticare che è oggi «una fortuna» poter andare in pensione e poterlo fare a così giovane età.
«Il luogotenente Aversano ha avuto modo di vedere la crescita del paese – ha affermato Biscotti –. Ricordo il passaggio della caserma dei Carabinieri dal cuore del paese, ovvero in piazza Luini, all'attuale collocazione con le perplessità all'epoca di spostarla in periferia. Sembrava di perdere il presidio, in realtà così non è stato, anche considerato il valore comprensoriale della stazione».
Il sindaco ha proseguito dicendo di non ricordare eventi sul territorio tali da far scaturire momenti di criticità. Il territorio ha dimostrato di migliorare negli anni, ad esempio nella tematica giovanile.
«Mi sono sentito con i colleghi sindaci di augurare al luogotenente una serena pensione», ha concluso Biscotti a nome degli altri primi cittadini al suo fianco. Aversano ha ricordato il giorno del suo arrivo a Ponte – il 26 giugno 1984 – e ha parlato con il cuore: «Non sono un bravo oratore, ma sono commosso e vi ringrazio. Io, comunque, ci sarà sempre nel bisogno».
Prima dell'inizio del consiglio comunale di Ponte in Valtellina, venerdì sera, i sindaci dei Comuni di Ponte, Franco Biscotti, Chiuro, Tiziano Maffezzini, Tresivio, Fernando Baruffi e Piateda, Aldo Parora, tutti con la fascia tricolore, hanno voluto consegnare all'ormai ex comandante una targa per ringraziarlo di quanto fatto in questi anni. Una cerimonia semplice e sobria, seguita in piedi da assessori e consiglieri oltre che dal pubblico (per la verità sempre scarso, quando vengono indetti i consigli comunali).
A fare gli onori di casa, il sindaco di Biscotti che ha sottolineato il rapporto positivo instauratosi in questi anni e i numerosi riconoscimenti dell'attività svolta. Senza dimenticare che è oggi «una fortuna» poter andare in pensione e poterlo fare a così giovane età.
«Il luogotenente Aversano ha avuto modo di vedere la crescita del paese – ha affermato Biscotti –. Ricordo il passaggio della caserma dei Carabinieri dal cuore del paese, ovvero in piazza Luini, all'attuale collocazione con le perplessità all'epoca di spostarla in periferia. Sembrava di perdere il presidio, in realtà così non è stato, anche considerato il valore comprensoriale della stazione».
Il sindaco ha proseguito dicendo di non ricordare eventi sul territorio tali da far scaturire momenti di criticità. Il territorio ha dimostrato di migliorare negli anni, ad esempio nella tematica giovanile.
«Mi sono sentito con i colleghi sindaci di augurare al luogotenente una serena pensione», ha concluso Biscotti a nome degli altri primi cittadini al suo fianco. Aversano ha ricordato il giorno del suo arrivo a Ponte – il 26 giugno 1984 – e ha parlato con il cuore: «Non sono un bravo oratore, ma sono commosso e vi ringrazio. Io, comunque, ci sarà sempre nel bisogno».