Abriga.it
29-07-12, 10:44
L’orso M13 è tornato e si è fatto un dolce pasto notturno a base di miele in Alta Valle, per l’esattezza in località Campello nella zona sopra i Bagni Nuovi di Bormio. Ora gli apicoltori rinnovano l’appello per avere in dotazione da parte della Provincia i recinti che proteggano i loro apiari.
La prima incursione è avvenuta nella notte fra sabato e domenica, come detto, a Campello quando l’orso ha estratto e mangiato quattro “telaini” che compongono un’arnia. In pratica ha rovesciato l’arnia e ha tirato fuori il miele. Nella notte fra lunedì e martedì è tornato sempre in questo posto e ha colpito la stessa arnia, sorbendosi il miele di altri tre telai (sono dieci quelli che compongono un’arnia). L’apicoltore, Marco Sertorelli di Bormio, a quel punto ha portato via tutte le arnie lasciando solo quella di cui l’orso si era già cibato – su indicazione del Parco dello Stelvio -, ma il plantigrado è passato questa volta in una zona più alta. Un’informazione reperita grazie al controllo del radiocollare di cui l’orso è munito.
Dopo l’ennesimo danno in Alta Valle, gli associati di Apilombardia di Sondrio tornano a chiedere di poter disporre presto di altri recinti. «Alcuni sono stati dati – spiega Gianpiero Moltoni -, ma ce ne vogliono altri. Ai primi di giugno abbiamo mandato una lettera alla Regione e, per conoscenza, alla Provincia chiedendo un ulteriore sforzo per mettere a disposizione altri recinti. Molti apicoltori portano in alta montagna gli apiari per produrre il miele di rododendro e non possiamo correre rischi. Nessuna risposta abbiamo avuto. Abbiamo anche proposto un cofinanziamento per l’acquisto dei recinti all’interno della legge che prevede sostegni per l’acquisto di arnie e attrezzature, ma Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e Fai (Federazione apicoltori italiani) si sono opposte. A questo punto l’orso è in giro e colpirà ancora, non possiamo restare con le mani in mano».
D’altro canto la Provincia dice di star facendo tutto il possibile per soddisfare le richieste: «A fine giugno abbiamo consegnato un totale di dieci recinti, poi quelli disponibili erano finiti e abbiamo atteso una nuova consegna che è arrivata il 10 luglio – spiega Maria Ferloni, tecnico faunistico della Provincia -. In settimana così abbiamo dato un recinto e altro materiale per la zona sopra Morbegno e due nuovi recinti saranno assegnati settimana prossima in Alta Valle, uno proprio a Marco Sertorelli colpito nei giorni scorsi». Una gestione, quella dei recinti, non così facile secondo Ferloni perché in alcuni casi chi lo ha ottenuto poi non lo ha utilizzato e dunque lo deve riconsegnare. «Dove si verifica il problema cerchiamo di intervenire – aggiunge -. Inoltre sono in corso di acquisto nuove recinzioni grazie alla Regione».
La prima incursione è avvenuta nella notte fra sabato e domenica, come detto, a Campello quando l’orso ha estratto e mangiato quattro “telaini” che compongono un’arnia. In pratica ha rovesciato l’arnia e ha tirato fuori il miele. Nella notte fra lunedì e martedì è tornato sempre in questo posto e ha colpito la stessa arnia, sorbendosi il miele di altri tre telai (sono dieci quelli che compongono un’arnia). L’apicoltore, Marco Sertorelli di Bormio, a quel punto ha portato via tutte le arnie lasciando solo quella di cui l’orso si era già cibato – su indicazione del Parco dello Stelvio -, ma il plantigrado è passato questa volta in una zona più alta. Un’informazione reperita grazie al controllo del radiocollare di cui l’orso è munito.
Dopo l’ennesimo danno in Alta Valle, gli associati di Apilombardia di Sondrio tornano a chiedere di poter disporre presto di altri recinti. «Alcuni sono stati dati – spiega Gianpiero Moltoni -, ma ce ne vogliono altri. Ai primi di giugno abbiamo mandato una lettera alla Regione e, per conoscenza, alla Provincia chiedendo un ulteriore sforzo per mettere a disposizione altri recinti. Molti apicoltori portano in alta montagna gli apiari per produrre il miele di rododendro e non possiamo correre rischi. Nessuna risposta abbiamo avuto. Abbiamo anche proposto un cofinanziamento per l’acquisto dei recinti all’interno della legge che prevede sostegni per l’acquisto di arnie e attrezzature, ma Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e Fai (Federazione apicoltori italiani) si sono opposte. A questo punto l’orso è in giro e colpirà ancora, non possiamo restare con le mani in mano».
D’altro canto la Provincia dice di star facendo tutto il possibile per soddisfare le richieste: «A fine giugno abbiamo consegnato un totale di dieci recinti, poi quelli disponibili erano finiti e abbiamo atteso una nuova consegna che è arrivata il 10 luglio – spiega Maria Ferloni, tecnico faunistico della Provincia -. In settimana così abbiamo dato un recinto e altro materiale per la zona sopra Morbegno e due nuovi recinti saranno assegnati settimana prossima in Alta Valle, uno proprio a Marco Sertorelli colpito nei giorni scorsi». Una gestione, quella dei recinti, non così facile secondo Ferloni perché in alcuni casi chi lo ha ottenuto poi non lo ha utilizzato e dunque lo deve riconsegnare. «Dove si verifica il problema cerchiamo di intervenire – aggiunge -. Inoltre sono in corso di acquisto nuove recinzioni grazie alla Regione».