Abriga.it
12-07-12, 08:08
Il museo etnografico di Ponte in Valtellina, creato negli anni Settanta ma riaperto un anno fa, apre le porte ai visitatori durante l’estate. Quello che può essere ribattezzato il “museo della gente” – poiché tutto quello che vi è contenuto è frutto di donazione di pontaschi che quarant’anni fa come oggi hanno deciso di offrire alla comunità un “pezzo” della loro storia famigliare – sarà visitabile venerdì 13 luglio (ore 20-22), domenica 22 luglio (18-22), domenica 12 agosto (16-19) e venerdì 24 maggio (20-22). Nel percorso del museo, idealmente distribuito secondo lo svolgersi del lavoro nell’arco dell’anno, si possono trovare strumenti e attrezzi del mondo contadino. In inverno nel periodo di quiete, in cui erano sospesi i lavori all’aperto, si svolgevano le attività di falegnameria per realizzare sgabelli per esempio o riparare gli attrezzi come si vede nella prima stanza del museo. Si passa poi alla macellazione del maiale e alla lavorazione del latte che si faceva a gennaio. Nei primi mesi dell’anno si tenevano la lavorazione della vite, la transumanza e poi la lavorazione dei campi e la fienagione. I contadini nei mesi del grande lavoro si dedicavano alla raccolta della segale, alla trebbiatura e alla semina del grano saraceno (a partire dal ‘500). Vi sono poi la rappresentazione di una camera da letto e di una cucina con lavello in pietra. Si chiude l’anno con la stagione della raccolta dell’uva e la torchiatura.
Possibili anche visite su appuntamento telefonando a 3472343065, 3407969603, scrivendo a biblioteca@comune.ponteinvaltellina.so.it.
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