PDA

Visualizza versione completa : Castello pensa agli anziani: arriva un centro diurno


Abriga.it
04-07-12, 08:28
L’iniziativa, a detta del sindaco di Castello dell’Acqua Andrea Pellerano che l’ha fortemente voluta, è nuova in provincia secondo queste modalità: la nascita di un centro diurno per anziani in paese. «Un servizio situato non all’interno di una casa di riposo come già capita in altri paesi – afferma Pellerano -, ma una struttura comunale, senza assistenza sanitaria, dove però gli anziani possano entrare alle 8 ed uscire alle 20 dopo aver pranzato, cenato e trascorso una giornata di animazione e di aggregazione». Questo è l’intervento che il Comune di Castello intende realizzare – l’ambizione è quella di partire con i lavori entro la fine dell’anno – del costo di 100mila euro, di cui 75mila euro di contributo della Comunità montana di Sondrio e 25mila euro per parte comunale. In pratica niente autorizzazioni e trafile burocratiche di enti superiori o di Asl (che comunque vigilerà), ma un progetto tutto comunale.
«L’idea è di recuperare il primo piano del palazzo comunale dove un tempo c’erano le scuole – spiega meglio il sindaco – e realizzare il centro diurno con posti limitati. In base agli spazi possiamo ipotizzare una ventina di posti aperti agli anziani del paese, ma anche di altre zone della provincia e del Sondriese in particolare. Con questa formula non ci sono altre strutture in zona e credo che la nostra possa essere utile. Come sindaco ho avuto sollecitazioni e richieste in tal senso. Il funzionamento è semplice: l’utente può entrare alla mattina, trascorrere tutto il giorno durante il quale verranno organizzate diverse attività dal personale che prenderà in gestione il centro. Penso ad attività di animazione, aggregazione, motorie per consentire all’anziano di non essere solo e aver garantiti i pasti. L’iniziativa può essere vista come un’opportunità di sollievo per le famiglie che lavorano tutto il giorno e che faticano a prendersi cura del proprio caro. Parente che, però, alla sera rientrerebbe a casa, nella sua famiglia».
Il centro diurno sarà, dunque affidato ad una cooperativa che somministrerà i pasti non solo agli utenti del servizio, ma anche ad anziani “esterni”, che vivono per conto proprio, ma gradirebbero ritirare il piatto pronto. «L’impegno della Cm di 75mila euro è stato ottenuto – precisa il sindaco – vista la rinuncia del Comune di entrare nel Pisl, in quanto non avevamo un progetto di valenza sovra comunale. A questo punto concluderemo il progetto definitivo per appaltare il più presto possibile i lavori nei locali del primo piano della casa comunale».