Abriga.it
29-06-12, 07:48
Polo di aggregazione dei servizi sociali destinato alle fasce deboli della popolazione a Tresivio. In pratica: mensa scolastica e una struttura che ospiti giorno e notte una ventina circa di anziani, persone sole o con difficoltà o con handicap.
Questo il futuro dell’ex latteria di Tresivio che, forte anche della sua centralissima posizione in paese, diventerà un luogo vivo e soddisfacente alle esigenze della popolazione più debole. In tutto il progetto ammonta a 600mila euro che vengono reperiti per 213.700 euro dall’avanzo di amministrazione del 2011, per 256.380 euro da alienazioni e 80mila euro con un impegno precedentemente assunto e per il resto con fondi comunali. Un sogno nel cassetto del sindaco, questo. È Fernando Baruffi stesso a spiegare che già vent’anni fa, alla richiesta da parte di una persona di far qualcosa per gli anziani del paese, aveva risposto: «Non ci sono soldi, non ci sono spazi». Oggi, a distanza di 20 anni, «i soldi sono stati messi via – dice il sindaco – e l’avanzo è l’esempio di amministrazione attenta, lo spazio lo abbiamo acquisito». Dunque si parte. Sollecitato dalle domande della minoranza in consiglio comunale, Baruffi ha dato anche tempi precisi: per fine luglio il progetto esecutivo, ad agosto l’appalto, entro dicembre l’80% dell’opera fatta. «Stiamo correndo per riuscire a fare tutto in tempo, prima che il patto di stabilità ci vincoli», rivela il sindaco. Prima di tutto la mensa, con le riserve del caso, visto che i numeri degli studenti si fanno risicando ogni anno. «Anche se la mensa ci stava nell’edificio scolastico – spiega il sindaco -, nella ex latteria avremo spazi più adeguati e si tratta di una sala che potrà sempre servire». La mensa troverà sede al piano terra della ex latteria – attualmente due i piani che diventeranno tre con il rialzo del sottotetto di un solo metro -, dove sarà recuperato il portico. Al piano terra l’ala più grande sarà destinata al polo per anziani, persone dimesse dall’ospedale ma con la necessità di un’assistenza infermieristica, persone sole o con handicap. Al secondo piano le camere e nel piano interrato le cucine e la dispensa con montacarichi per portare il cibo al piano terra e un ascensore con porta lettiga. «L’iniziativa sarà comunale con affidamento ad una cooperativa per la gestione – sempre Baruffi -. In tutto una ventina di posti letto, prima di tutto per soddisfare le esigenze di Tresivio e poi aiutare altri paesi».
Scettico Renato Gianoncelli della minoranza che ha obiettato: «I 256mila euro vengono dalla vendita dei box. Mi auguro che vengano venduti, altrimenti il progetto salta». «Non abbiamo bisogno di lezioni nel fare i conti – secco il sindaco -. Faremo l’intervento senza sborsare un euro e il mutuo di 250mila euro si estinguerà con la vendita dei box».
Questo il futuro dell’ex latteria di Tresivio che, forte anche della sua centralissima posizione in paese, diventerà un luogo vivo e soddisfacente alle esigenze della popolazione più debole. In tutto il progetto ammonta a 600mila euro che vengono reperiti per 213.700 euro dall’avanzo di amministrazione del 2011, per 256.380 euro da alienazioni e 80mila euro con un impegno precedentemente assunto e per il resto con fondi comunali. Un sogno nel cassetto del sindaco, questo. È Fernando Baruffi stesso a spiegare che già vent’anni fa, alla richiesta da parte di una persona di far qualcosa per gli anziani del paese, aveva risposto: «Non ci sono soldi, non ci sono spazi». Oggi, a distanza di 20 anni, «i soldi sono stati messi via – dice il sindaco – e l’avanzo è l’esempio di amministrazione attenta, lo spazio lo abbiamo acquisito». Dunque si parte. Sollecitato dalle domande della minoranza in consiglio comunale, Baruffi ha dato anche tempi precisi: per fine luglio il progetto esecutivo, ad agosto l’appalto, entro dicembre l’80% dell’opera fatta. «Stiamo correndo per riuscire a fare tutto in tempo, prima che il patto di stabilità ci vincoli», rivela il sindaco. Prima di tutto la mensa, con le riserve del caso, visto che i numeri degli studenti si fanno risicando ogni anno. «Anche se la mensa ci stava nell’edificio scolastico – spiega il sindaco -, nella ex latteria avremo spazi più adeguati e si tratta di una sala che potrà sempre servire». La mensa troverà sede al piano terra della ex latteria – attualmente due i piani che diventeranno tre con il rialzo del sottotetto di un solo metro -, dove sarà recuperato il portico. Al piano terra l’ala più grande sarà destinata al polo per anziani, persone dimesse dall’ospedale ma con la necessità di un’assistenza infermieristica, persone sole o con handicap. Al secondo piano le camere e nel piano interrato le cucine e la dispensa con montacarichi per portare il cibo al piano terra e un ascensore con porta lettiga. «L’iniziativa sarà comunale con affidamento ad una cooperativa per la gestione – sempre Baruffi -. In tutto una ventina di posti letto, prima di tutto per soddisfare le esigenze di Tresivio e poi aiutare altri paesi».
Scettico Renato Gianoncelli della minoranza che ha obiettato: «I 256mila euro vengono dalla vendita dei box. Mi auguro che vengano venduti, altrimenti il progetto salta». «Non abbiamo bisogno di lezioni nel fare i conti – secco il sindaco -. Faremo l’intervento senza sborsare un euro e il mutuo di 250mila euro si estinguerà con la vendita dei box».