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Visualizza versione completa : Aprica in festa per don Augusto


Abriga.it
03-06-12, 11:00
Lui si è definito un «boschivo», eppure venerdì sera al cinema era radioso per la festa che una comunità intera gli ha tributato: una serata di musica e canto in onore di don Augusto Azzalini, parroco di Aprica, per i suoi 50 anni di sacerdozio. Protagonisti i gruppi musicali e le scuole che, insieme al pubblico, hanno riempito di entusiasmo e affetto la sala dove sono stati distribuiti confetti bianchi e azzurri.
Prima è toccato ai più teneri i bambini della scuola materna che hanno intonato un brano e poi agli studenti della scuola primaria con i catechisti che hanno cantato e donato un cartellone con tanti cuori all’interno dei quali c’erano i nomi dei bambini e la scritta “Ti vogliamo bene”. «Grazie per il dono della sua presenza – ha detto Lucia Carozzi – e per il servizio alla comunità, dono dell’amore che ci unisce, dono che ha non prezzo e confine». Brio con i ragazzi delle medie al flauto e al canto, seguiti da una poesia di Elisabetta Polatti. E ancora il corpo musicale di Aprica che ha colto l’occasione per lanciare un invito all’adesione da parte delle nuove leve, del coro Gambuer e del coro Maria Ausiliatrice. Un grazie, a nome di Aprica, a don Augusto – che alla fine si è commosso nel ricordare questo anniversario importante - l’ha espresso il sindaco Carla Cioccarelli per «il suo buon gusto, l’amore per l’arte e la musica, la passione per la montagna e soprattutto per quello che ha fatto e fa per il nostro paese».
I festeggiamenti entreranno nel vivo venerdì 22 giugno quando sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di S. Maria con predicazione e sarà precedente don Ilario Gaggini (già parroco di Aprica). Il giorno seguente la funzione sarà, invece, nella chiesa di Ss. Pietro e Paolo con la presenza di padre Luigi Azzalini. Domenica 24 giugno alle 18 è prevista la Santa Messa presieduta da don Augusto Azzalini, al termine della quale sarà offerto un rinfresco nel piazzale della chiesa.
«Regalo più grande e dono più gradito in circostanze simili – è il pensiero del consiglio pastorale – è la presenza della comunità per mostrare anche visibilmente che si condivide il cammino del proprio sacerdote. Tutta la comunità, come una vera famiglia, dovrà stringersi attorno al proprio pastore. Altro dono è la collaborazione: vedere che tanti si impegnano per la riuscita di questa festa è segno del sentirsi parte della comunità».

(foto di fotostudio Micheli)