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Visualizza versione completa : Assicurazioni contro la grandine


Abriga.it
05-04-12, 12:01
La grandine, lo scorso anno, è arrivata più di una volta (ben tre nel coinoide di Sernio e Tirano) e ha provocato danni ai frutteti.
Per chi la frutticoltura non è un hobby, ma l’unica fonte di reddito, è necessario dunque premunirsi. Un aiuto a capire come muoversi lo fornisce il Consorzio difesa delle colture intensive Como – Sondrio che offre sostegno per la salvaguardia dei redditi in agricoltura, affiancando gli agricoltori nel reperimento dei contributi e anticipando i soldi delle assicurazioni.
«Quest’anno ci siamo attivati per avere al più presto le tariffe per la stipula delle polizze contri danni da grandine o da altri fenomeni – spiega Pietro Panizza, presidente del Consorzio difesa – visto che l’anno scorso, proprio in occasione della Sagra della mela, qualche coltivatore si era lamentato del fatto che non ci fosse stata tempestività. Abbiamo, dunque, chiesto e ottenuto i tassi di Fata, Itas e Wh Italia suddivisi per comune e per tipologia di frutta da assicurare. I tassi si compongono in agevolata (franchigia 30%) e non agevolata (riduzione della franchigia dal 30% al10%). La somma dei due dà il tasso totale per avere una copertura assicurativa con franchigia, in caso di danno del 10%. La tariffa non agevolata è tutta a carico dell’assicurato mentre per l’agevolata l’agricoltore riceve un contributo variabile fino allo 80%. I tassi si riferiscono solo alla grandine, poi ci sono le altre garanzie chiamate accessorie (gelo, vento, siccità, eccesso di pioggia) che fanno sì che la polizza assicurativa da mono rischio diventi pluri rischio o addirittura multi rischio. Ricordo agli agricoltori che è importante inserire nel fascicolo aziendale tutti i terreni in modo da garantire l’idonea copertura».
L’invito che viene lanciato è quello di non rischiare, anche perché non si può più invocare la calamità naturale, come si faceva in passato, per i prodotti che si possono assicurare. Un appello che l’anno scorso non era andato deserto, visto che era stato assicurato un totale di 287 agricoltori della provincia di Sondrio per 10 milioni di euro, mentre per la produzione zootecnica erano stati assicurati 919 capi per un milione di euro e soli 11 soci. Possiamo dire che in campo frutticolo sono stati coperti 200mila quintali di mele, la metà della produzione valtellinese suddivisa fra 300mila quintali delle cooperative e 100mila dagli esterni.
Lo spirito con cui è concepita l’iniziativa è che «ad assicurarsi si guadagna». Informazioni vengono date direttamente dalle compagnie assicurative.