PDA

Visualizza versione completa : Partita la raccolta firme contro lo "ecomostro"


Abriga.it
12-01-12, 08:17
Una raccolta firme per protestare contro l’edificio che l’assessore Sandro Bambini sta realizzando sulla via Panoramica di Ponte in Valtellina; lo spirito è quello di manifestare pubblicamente la propria contrarietà contro un’azione ritenuta non abusiva, ma priva di buon senso e gusto per il luogo in cui è inserita.
La miccia innescata in consiglio comunale a Ponte in Valtellina sulla costruzione che Bambini sta realizzando non è destinata a spegnersi tanto in fretta. È partita, per iniziativa di Augusta Corbellini e Raffaele Mitrano, la raccolta firme negli esercizi commerciali del paese che proseguirà per una quindicina di giorni.
Entrambi dicono di agire nel ruolo di semplici cittadini, anche se Corbellini è persona nota e apprezzata in paese (insegnante in pensione, studiosa, presidente della Società Storica Valtellinese), mentre Mitrano è consigliere di minoranza. Ma al di là dei compiti e, soprattutto, «al di là di qualsiasi appartenenza politica invitiamo la popolazione a manifestare il proprio disappunto – dice Corbellini -. Non si può continuare a guardare in silenzio, ogni tanto bisogna “urlare”».
Nella lettera, che i cittadini trovano negli esercizi economici di Ponte, si denuncia «con inorridito disappunto l’innalzamento di un edificio, in località Mutai, a dir poco offensivo per il paesaggio locale – si legge -. Stridente l’impatto ambientale, tanto più su una strada detta “panoramica” dove lo sguardo dovrebbe essere libero di spaziare in ogni direzione: ora, salendo da San Gregorio scompare la vista della contrada Berola, scendendo dalla Roncola si ha l’impressione di cozzare contro uno sbarramento, arrivando da Teglio si vede spuntare all’orizzonte questa nuova torre, in definitiva da qualunque parte si guardi, l’aspetto paesaggistico risulta deturpato».
E prosegue: «Dopo la realizzazione di un’edilizia sregolata per inopportune scelte cromatiche e tipologie architettoniche spesso poco consone alle caratteristiche proprie della nostra realtà, questa nuova provocazione non può lasciarci indifferenti o vederci conniventi; poco convince la rassicurazione che, a lavori ultimati, la struttura possa apparire “bella”; anzi, questo “orgoglio” lascia temere che diventi un pericoloso precedente. E stupisce ancor più che l’amministrazione avalli questo scempio. Siamo orgogliosi, e non manchiamo l’occasione per rimarcarlo, di vivere in uno dei borghi più belli e meglio conservati della Valtellina: è questo il modo per dimostrarlo?».
Infine l’invito a quanti hanno a cuore le bellezze di Ponte, «e non solo a parole», e amano il paese a sottoscrivere la protesta che, senza colorazioni politiche o appartenenze, «vuole sollecitare l’amministrazione a prendere atto del problema ambientale e a cercare le opportune, ragionevoli soluzioni che ripristino l’aspetto paesaggistico del Mutai.
Il nostro intento non è quello politico, di un attacco all'amministrazione, che "ha rispettato le regole", quanto quello di far prevalere il buon senso in una scelta che stride con le caratteristiche ambientali – conclude Corbellini -. Non è un nuovo capannone che disturba, quanto una volumetria offensiva, tanto più sita lungo una strada panoramica».

Gianmario
12-01-12, 09:25
Le firme vengono raccolte anche a Sondrio, presso la reception del Museo valtellinese di storia e arte
:ciao: