Abriga.it
02-12-11, 23:24
Una telecamera di videosorveglianza puntata sulla piazzola di raccolta degli ingombranti a Villa di Tirano. Ci sta pensando l’amministrazione comunale a causa dei ripetuti episodi di abbandono dei rifiuti, al di fuori degli orari di apertura dell’area.
L’esempio significativo di questa situazione lo racconta proprio il sindaco: «Sabato scorso abbiamo tenuto aperto la piazzola fino alle 16.30 – spiega Giacomo Tognini -. Ebbene, erano da poco passate le 18 quando ci siamo ritrovati davanti all’area tre poltrone. Insomma si sarebbe potuto benissimo portarle prima della chiusura ed evitare di abbandonarle al di fuori dell’orario».
Episodi di questo tipo si verificano spesso nel vasto territorio comunale di Villa, che comprende anche le frazioni e le località montane dove ci sono baite e seconde case di villeggiatura. E se spesso viene puntato il dito contro i turisti che abbandonano i loro sacchi sulla statale del passo di Aprica o lungo la provinciale di Tresenda, in questo caso «gli incivili sono anche di Villa - ammette il sindaco -. Abbiamo, dunque, intenzione di installare un sistema di videosorveglianza che terrà controllata l’area e chi dovesse lasciare gli ingombranti al di fuori dell’orario e dei giorni consentiti». E si spera che il buon senso prevalga non solo a Villa di Tirano.
Restando sempre in tema, l’amministrazione comunale ha deliberato anche l’adeguamento della piazzola con la realizzazione di una tettoia sotto cui ricoverare i prodotti che non possono essere esposti alle avversità del tempo. L’importo previsto per l’opera è di 35mila euro.
Il centro di raccolta dei rifiuti ingombranti, che si trova in località Svandana, è aperto il primo e terzo sabato del mese (qualora un sabato risultasse festivo, il centro è aperto il sabato successivo), da novembre ad aprile dalle ore 13.30 alle ore 16.30, mentre da maggio ad ottobre dalle 8 alle 11.30.
I materiali che possono essere conferiti sono i rifiuti domestici di grandi dimensioni (materassi, divani, mobili, poltrone, televisori, frigoriferi, congelatori, apparecchiature elettroniche ed elettriche in genere), rottami ferrosi e metallici, pneumatici separati da cerchioni per un numero massimo di quattro all’anno per utenza.
L’esempio significativo di questa situazione lo racconta proprio il sindaco: «Sabato scorso abbiamo tenuto aperto la piazzola fino alle 16.30 – spiega Giacomo Tognini -. Ebbene, erano da poco passate le 18 quando ci siamo ritrovati davanti all’area tre poltrone. Insomma si sarebbe potuto benissimo portarle prima della chiusura ed evitare di abbandonarle al di fuori dell’orario».
Episodi di questo tipo si verificano spesso nel vasto territorio comunale di Villa, che comprende anche le frazioni e le località montane dove ci sono baite e seconde case di villeggiatura. E se spesso viene puntato il dito contro i turisti che abbandonano i loro sacchi sulla statale del passo di Aprica o lungo la provinciale di Tresenda, in questo caso «gli incivili sono anche di Villa - ammette il sindaco -. Abbiamo, dunque, intenzione di installare un sistema di videosorveglianza che terrà controllata l’area e chi dovesse lasciare gli ingombranti al di fuori dell’orario e dei giorni consentiti». E si spera che il buon senso prevalga non solo a Villa di Tirano.
Restando sempre in tema, l’amministrazione comunale ha deliberato anche l’adeguamento della piazzola con la realizzazione di una tettoia sotto cui ricoverare i prodotti che non possono essere esposti alle avversità del tempo. L’importo previsto per l’opera è di 35mila euro.
Il centro di raccolta dei rifiuti ingombranti, che si trova in località Svandana, è aperto il primo e terzo sabato del mese (qualora un sabato risultasse festivo, il centro è aperto il sabato successivo), da novembre ad aprile dalle ore 13.30 alle ore 16.30, mentre da maggio ad ottobre dalle 8 alle 11.30.
I materiali che possono essere conferiti sono i rifiuti domestici di grandi dimensioni (materassi, divani, mobili, poltrone, televisori, frigoriferi, congelatori, apparecchiature elettroniche ed elettriche in genere), rottami ferrosi e metallici, pneumatici separati da cerchioni per un numero massimo di quattro all’anno per utenza.