Abriga.it
01-12-11, 08:25
Due “poli” scolastici formati ciascuno da circa 900 studenti: da una parte quello che diventerà l’Istituto comprensivo di Tirano con le scuole dell’infanzia Quadrifoglio di Madonna e Coccinella di Sernio, le scuole primarie Credaro, Marinoni e Vido e la scuola secondaria di primo grado Trombini; dall’altra l’Istituto comprensivo di Teglio (già esistente) con le scuole dell’infanzia di S. Giacomo, Teglio, Tresenda e Girotondo di Stazzona, le scuole primarie di Bianzone, Villa di Tirano, Aprica, Teglio e Valgella.
Queste le caratteristiche del dimensionamento scolastico che interesserà le scuole del Tiranese, la cui partenza, però, non è stata ancora definita. La novità è che le tre scuole di Villa di Tirano, che finora facevano capo come istituzione, a Tirano, faranno riferimento istituzionale all’Istituto di Teglio. Ciò non comporterà assolutamente nessun spostamento per gli studenti – e lo precisiamo bene, onde evitare incomprensioni – che continueranno a frequentare le loro scuole a Villa. Semplicemente la scuola sarà compresa sotto l’ala dell’Istituto tellino. «Nella proposta che sarà mandata alla Provincia, che a sua volta la invierà alla Regione, il Comune ha caldeggiato l’ingresso nell’Istituto comprensivo di Teglio – spiega il sindaco di Villa, Giacomo Tognini –. Da solo Teglio continuerebbe ad esistere, cioè non avrebbe problemi di sussistenza per ora, ma avrebbe numeri risicati. Con l’ingresso degli studenti di Villa che sono circa 300, si creeranno invece su strutture scolastiche (Tirano e Teglio) equilibrate numericamente».
Non solo. Il dirigente scolastico dell’istituto tellino, Maurizio Gianola, sottolinea anche gli altri aspetti positivi di questo dimensionamento. «Ci sarà un’equivalenza fra le due strutture del territorio che non saranno sottodimensionate – spiega -. Per quanto riguarda Villa, diventerà anche più facile l’osmosi fra Bianzone e Villa con la possibilità di integrazione fra le due comunità. Ricordo che solo nella scuola primaria di Bianzone è attivo, infatti, il tempo pieno che sta dando buoni frutti».
Dunque per una volta i cambiamenti non porteranno difficoltà, ma solo benefici. «Non ci saranno stravolgimenti, sarà solo una diversa organizzazione del lavoro, lasciando inalterate le sedi – precisa ancora il dirigente -. La Provincia è titolare del piano da inviare alla Regione che dovrà fare una sua valutazione. Ci sarà anche una conferenza Stato – Regione. Quanto all’avvio di questo procedimento noi saremmo pronti. I sindacati, però, premono affinché tutti si parta insieme».
Queste le caratteristiche del dimensionamento scolastico che interesserà le scuole del Tiranese, la cui partenza, però, non è stata ancora definita. La novità è che le tre scuole di Villa di Tirano, che finora facevano capo come istituzione, a Tirano, faranno riferimento istituzionale all’Istituto di Teglio. Ciò non comporterà assolutamente nessun spostamento per gli studenti – e lo precisiamo bene, onde evitare incomprensioni – che continueranno a frequentare le loro scuole a Villa. Semplicemente la scuola sarà compresa sotto l’ala dell’Istituto tellino. «Nella proposta che sarà mandata alla Provincia, che a sua volta la invierà alla Regione, il Comune ha caldeggiato l’ingresso nell’Istituto comprensivo di Teglio – spiega il sindaco di Villa, Giacomo Tognini –. Da solo Teglio continuerebbe ad esistere, cioè non avrebbe problemi di sussistenza per ora, ma avrebbe numeri risicati. Con l’ingresso degli studenti di Villa che sono circa 300, si creeranno invece su strutture scolastiche (Tirano e Teglio) equilibrate numericamente».
Non solo. Il dirigente scolastico dell’istituto tellino, Maurizio Gianola, sottolinea anche gli altri aspetti positivi di questo dimensionamento. «Ci sarà un’equivalenza fra le due strutture del territorio che non saranno sottodimensionate – spiega -. Per quanto riguarda Villa, diventerà anche più facile l’osmosi fra Bianzone e Villa con la possibilità di integrazione fra le due comunità. Ricordo che solo nella scuola primaria di Bianzone è attivo, infatti, il tempo pieno che sta dando buoni frutti».
Dunque per una volta i cambiamenti non porteranno difficoltà, ma solo benefici. «Non ci saranno stravolgimenti, sarà solo una diversa organizzazione del lavoro, lasciando inalterate le sedi – precisa ancora il dirigente -. La Provincia è titolare del piano da inviare alla Regione che dovrà fare una sua valutazione. Ci sarà anche una conferenza Stato – Regione. Quanto all’avvio di questo procedimento noi saremmo pronti. I sindacati, però, premono affinché tutti si parta insieme».