Abriga.it
29-11-11, 08:22
I servizi socio assistenziali, finora gestiti dall’ufficio di piano della Comunità montana per conto dei dodici Comuni del mandamento, saranno esternalizzati: significa che da poco più di un mese le aree di intervento del settore – ovvero minori, adulti in difficoltà, disabili e anziani – saranno messe in mano a figure esterne che, con molta probabilità, si dovranno associare vista la varietà delle materie e la specificità delle cooperative o altri enti in un ambito piuttosto che in un altro. Con una garanzia auspicata dalla Comunità montana: che il servizio sia di qualità.
Dopo mesi e, potremmo dire, anni in cui si è discusso del futuro dell’ufficio di piano, si è ora arrivati ad una svolta con l’approvazione della convenzione fra Cm e Comune che prevede di affidare all’esterno il servizio nel corso dell’assemblea dei giorni scorsi. «Le difficoltà economiche ci portano a lavorare sempre sul filo di lama – ha affermato il presidente della Cm, Franco Imperial -. Esternalizzare una parte di servizi dal 2012 è stata una decisione ponderata, con la quale ci leveremo dal carico di figure che, nel turn over delle maternità, ci hanno procurato alcune difficoltà nella gestione del servizio». «Sull’ufficio di piano siamo spesso accusati di responsabilità che non abbiamo – ha aggiunto il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone -. La Cm e i sindaci hanno avuto attenzione nei servizi sociali da sempre e impegnato grosse risorse. Anche in questo periodo di tagli la ci siamo stati. L’esternalizzazione è dovuta al fatto, nonostante le obiezioni sindacali, che non siamo riusciti a assumere personale. L’avere contratti a tempo determinato ha dato ricadute negative, il personale non ha stabilito un rapporto serio con l’utenza e le interruzioni per la maternità delle assunte hanno creato un’alternanza che non ha giovato agli assistiti. Per cui si è optato per l’esternalizzazione. Faremo una gara aperta alle cooperative del territorio che siamo sicuri garantiranno un servizio di qualità. La regia sarà sempre della Cm. Noi guardiamo alla qualità dei servizi erogati, non ai posti di lavori». La difficoltà che i Comuni hanno avuto finora, visto che la quota a loro carico è alta, è stata evidenziata da Annamaria Saligari, che ha lavorato per una soluzione del nodo dei servizi socio assistenziali. «Ho partecipato all’équipe di lavoro sollevando il problema del passaggio di consegne quando c'era l’allontanamento del personale – ha affermato -. Valutare l’esternalizzazione è garantire la qualità, che è un punto importante per tutti noi. Ne sono convinta. Abbiamo avuto tempi risicati, perché non c’era più possibilità di rinnovo, per cui dal 2012 si partirà con un nuovo gestore».
Dopo mesi e, potremmo dire, anni in cui si è discusso del futuro dell’ufficio di piano, si è ora arrivati ad una svolta con l’approvazione della convenzione fra Cm e Comune che prevede di affidare all’esterno il servizio nel corso dell’assemblea dei giorni scorsi. «Le difficoltà economiche ci portano a lavorare sempre sul filo di lama – ha affermato il presidente della Cm, Franco Imperial -. Esternalizzare una parte di servizi dal 2012 è stata una decisione ponderata, con la quale ci leveremo dal carico di figure che, nel turn over delle maternità, ci hanno procurato alcune difficoltà nella gestione del servizio». «Sull’ufficio di piano siamo spesso accusati di responsabilità che non abbiamo – ha aggiunto il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone -. La Cm e i sindaci hanno avuto attenzione nei servizi sociali da sempre e impegnato grosse risorse. Anche in questo periodo di tagli la ci siamo stati. L’esternalizzazione è dovuta al fatto, nonostante le obiezioni sindacali, che non siamo riusciti a assumere personale. L’avere contratti a tempo determinato ha dato ricadute negative, il personale non ha stabilito un rapporto serio con l’utenza e le interruzioni per la maternità delle assunte hanno creato un’alternanza che non ha giovato agli assistiti. Per cui si è optato per l’esternalizzazione. Faremo una gara aperta alle cooperative del territorio che siamo sicuri garantiranno un servizio di qualità. La regia sarà sempre della Cm. Noi guardiamo alla qualità dei servizi erogati, non ai posti di lavori». La difficoltà che i Comuni hanno avuto finora, visto che la quota a loro carico è alta, è stata evidenziata da Annamaria Saligari, che ha lavorato per una soluzione del nodo dei servizi socio assistenziali. «Ho partecipato all’équipe di lavoro sollevando il problema del passaggio di consegne quando c'era l’allontanamento del personale – ha affermato -. Valutare l’esternalizzazione è garantire la qualità, che è un punto importante per tutti noi. Ne sono convinta. Abbiamo avuto tempi risicati, perché non c’era più possibilità di rinnovo, per cui dal 2012 si partirà con un nuovo gestore».