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Visualizza versione completa : Leonardo da Vinci e i suoi manoscritti


Abriga.it
15-11-11, 08:02
Si è parlato del “Grande Genio” a Teglio sabato sera. L’Accademia del pizzocchero di Teglio insieme a Soroptimist, biblioteca comunale Elisa Branchi di Teglio e Confraternita del chisciol e dei vini del Tiranese hanno promosso infatti, un incontro tenuto da Gianlodovico Merzi D’Eryl, discendente di Giovanni Francesco Merzi d’Eryl, discepolo ed erede di Leonardo. Gianlodovico Merzi d’Eryl - che di professione è medico e insegna Biochimica all’università statale di Milano, oltre ad essere autore di 265 pubblicazioni su riviste indicizzate nazionali ed internazionali - non è uno storico né uno studioso d’arte, ma ha vissuto fin dall’infanzia nella casa paterna in confidenza con Leonardo. Nella sua casa a Vaprio d’Adda è stata conservata per decenni la maggior parte degli scritti di Leonardo. La dispersione di questi manoscritti è un’occasione perduta per i cultori, gli studiosi ed essa stessa è una storia visti i numerosi episodi e aneddoti legati. Merzi d’Eryl lo ha raccontato nell’affollata sala Tellina Vallis dell’hotel Combolo delineando prima la figura del pittore, non estraneo alla Valtellina. Sul codice Atlantico scrive qualcosa che riguarda la Valtellina. Basta incrociare i nomi su internet per trovare citazioni dei Bagni di Bormio, su formaggi, vini, i pesci teneri nell'Adda. Ma in riferimento a chi ha attribuito gli affreschi di palazzo Besta a Leonardo Merzi d’Eryl ha detto di non essere competente e, dunque, di non potersi esprimere. È seguita l’avvincente vicenda dei manoscritti di Leonardo oggetto di dispersione o sottrazione dei fogli, in un caso buttati nella spazzatura (nei primi Settanta) da una donna di servizio. Ora sono conservati in Spagna alla biblioteca nazionale di Madrid, in Inghilterra dove ce ne sono molti, negli Stati Uniti (collezione Bill Gates), oltre a Codice Atlantico 119 fogli alla biblioteca Ambrosiana, Codice Trivulziano al castello Sforzesco, codice sul volo degli uccelli (biblioteca Reale di Torino).