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Visualizza versione completa : Bike hotel: dubbiosi i tellini


Abriga.it
27-10-11, 07:54
Ma siamo sicuri che il turismo delle biciclette porterà indotto a Teglio? Dopo l’appello ad adeguare le strutture ricettive per far fronte al cicloturismo, lanciato da Flavio Bottoni di Valtellina mountain bike e da Gigi Negri direttore del consorzio turistico Terziere Superiore, alcuni albergatori tellini sono perplessi. Aperti alle novità e disponibili a collaborare, ma perplessi. Di fatto sono rimasti in quattro gli alberghi a Teglio, dopo una crisi che via via ha fatto perdere “pezzi” alla ricettività tellina. «Di ciclisti ne vedo cinque all’anno – dice Elisa Maffescioni dell’albergo Bellavista -. Bisognerebbe secondo me vedere se veramente arriverà questo flusso prima di attrezzarsi. Come si fa a fare delle scelte a priori? Io ho 25 camere, un parcheggio per i miei clienti. Non avrei spazi per le biciclette e la lavanderia. Dovrei togliere i posti auto che a Teglio sono preziosi, perché non ce ne sono, per mettere le bici? Avrei dei problemi logistici insomma, che supererei se avessi la certezza di lavorare con i bikers. Già tenere aggiornato ed efficiente un albergo è costoso…».
Marco Opiatti dell’albergo La Rosa, 35 camere, cita il suo caso: «Sono sette anni che abbiamo acquistato biciclette da noleggiare ai clienti, ma non le hanno mai usate – afferma -. Siamo aperti a tutte le proposte, ma siamo un po’ dubbiosi. Ad esempio io non avrei difficoltà ad adibire uno spazio a parking delle due ruote e la mia lavanderia la si potrebbe usare per lavare gli indumenti tecnici. Quello che mi lascia perplesso è se il cicloturismo possa rappresentare un futuro oppure se proseguiremo con gli anziani che d’estate riempiono l’albergo».
Più possibilista Cristiano Branchi dell’albergo Miravalle. «Nel giugno scorso è passata una comitiva di 8 ciclisti e ho avuto modo di collaborare con loro – afferma -. Ho messo a disposizione un locale dove tenere le biciclette e dove fare la doccia, ma è stata una volta sola. È raro vedere ciclisti da queste parti. Io sono favorevole, ma vorrei capire quali sono le loro esigenze».
Già esperto del settore, invece, Fabio Valli dell’hotel Combolo, che frequenta l’Alta Valle dove i bike hotel sono presenti e lavorano bene. «Sono convinto che questo turismo sia in espansione – dice - e sono consapevole dell’indotto che potrà portare a Teglio. Quando la tappa del circuito, che esce dalla Svizzera e arriverà a Dubino, sarà operativa saremo pronti sicuramente con alberghi attrezzati. D’altra parte i nostri alberghi stanno dimostrando benissimo di essere capaci di fare turismo diverso. Penso a quello enogastronomico che a Teglio sta andando per la maggiore con i week end del gusto che hanno destagionalizzato il turismo e stanno facendo lavorare alberghi e ristoranti. Insomma, senza voler far polemiche, non mi sembra che stiamo dormendo».

wildambree
30-10-11, 20:42
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«Di ciclisti ne vedo cinque all’anno – dice Elisa Maffescioni dell’albergo Bellavista -. Bisognerebbe secondo me vedere se veramente arriverà questo flusso prima di attrezzarsi. Come si fa a fare delle scelte a priori? Io ho 25 camere, un parcheggio per i miei clienti. Non avrei spazi per le biciclette e la lavanderia. Dovrei togliere i posti auto che a Teglio sono preziosi, perché non ce ne sono, per mettere le bici? Avrei dei problemi logistici insomma, che supererei se avessi la certezza di lavorare con i bikers. Già tenere aggiornato ed efficiente un albergo è costoso…».
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la certezza? :eek:

Ma perchè è così complicato, oneroso e irreversibile adibire un piccolo spazio alle biciclette?!?
Di ciclisti a Teglio ne arrivano tanti, tutto l'anno, a tutte le ore e di tutti i livelli.
Molti sono locali che ritornano a valle, ma significa che i percorsi sono appetibili e proponibili anche in una comunicazione turistica.
Certo bisogna crederci e non aspettare che qualcun altro lo faccia e soprattutto aspettarsi di vedere i frutti l'anno dopo.