Abriga.it
01-10-11, 10:21
La biblioteca Villa di Tirano promuove sabato 1° ottobre all'auditorium del paese la presentazione del libro “Salutami la mia mamma. Parole e silenzi oltre la guerra” in cui quarantaquattro reduci del comune di Villa di Tirano raccontano, tra parole e silenzi, la loro seconda guerra mondiale.
Saranno presenti alla serata alcuni reduci, che con la loro viva voce potranno riportare a noi i loro ricordi, e Nadia Menghina, curatrice della pubblicazione, nativa di Stazzona e oggi residente a Venezia.
I reduci, coadiuvati da ventotto “raccoglitori di testimonianze”, raccontano in questo libro la loro “guerra”. Sono pagine attraverso le quali la storia di quel periodo ci viene proposta, dopo oltre cinquant’anni, in modo semplice e autentico, da involontari protagonisti di eventi molto più grandi di loro della cui importanza, a livello mondiale, forse solo in seguito si resero conto. Ma i loro ricordi non si limitano alle sole vicende belliche, bensì spaziano lontano dai campi di battaglia quasi a voler esorcizzare quei momenti e quei luoghi infernali, permettendoci così di scoprire che non esiste soltanto il male ma anche il bene, che nonostante la sofferenza si può sorridere grazie all’ironia e che, soprattutto, la speranza nel futuro è un’importante ancora di salvezza alla quale aggrapparsi anche nei momenti più difficili e bui dell’esistenza. Sono infiniti gli insegnamenti di vita che questi nostri reduci, tramite i loro racconti, ci regalano, così come infinite saranno le emozioni che inevitabilmente ci ritroveremo a condividere con questi padri, nonni e bisnonni che capiremo e ameremo come se li avessimo conosciuti da sempre, anche perché il linguaggio da loro usato per comunicare con tutti noi, ma soprattutto con i giovani, sui quali contano in modo particolare, è il linguaggio universale del cuore.
La serata, inserita nel programma della 23esima Sagra della mela e dell'uva, avrà inizio alle 20.30.
Saranno presenti alla serata alcuni reduci, che con la loro viva voce potranno riportare a noi i loro ricordi, e Nadia Menghina, curatrice della pubblicazione, nativa di Stazzona e oggi residente a Venezia.
I reduci, coadiuvati da ventotto “raccoglitori di testimonianze”, raccontano in questo libro la loro “guerra”. Sono pagine attraverso le quali la storia di quel periodo ci viene proposta, dopo oltre cinquant’anni, in modo semplice e autentico, da involontari protagonisti di eventi molto più grandi di loro della cui importanza, a livello mondiale, forse solo in seguito si resero conto. Ma i loro ricordi non si limitano alle sole vicende belliche, bensì spaziano lontano dai campi di battaglia quasi a voler esorcizzare quei momenti e quei luoghi infernali, permettendoci così di scoprire che non esiste soltanto il male ma anche il bene, che nonostante la sofferenza si può sorridere grazie all’ironia e che, soprattutto, la speranza nel futuro è un’importante ancora di salvezza alla quale aggrapparsi anche nei momenti più difficili e bui dell’esistenza. Sono infiniti gli insegnamenti di vita che questi nostri reduci, tramite i loro racconti, ci regalano, così come infinite saranno le emozioni che inevitabilmente ci ritroveremo a condividere con questi padri, nonni e bisnonni che capiremo e ameremo come se li avessimo conosciuti da sempre, anche perché il linguaggio da loro usato per comunicare con tutti noi, ma soprattutto con i giovani, sui quali contano in modo particolare, è il linguaggio universale del cuore.
La serata, inserita nel programma della 23esima Sagra della mela e dell'uva, avrà inizio alle 20.30.