Abriga.it
11-09-11, 10:08
Quando è arrivata in Italia vent’anni fa, con una carriera di soprano lirico ormai avviata in Giappone, Yoshiko Ottogalli aveva un sogno: cantare in italiano. «In Giappone avevamo il compito di cantare la lirica e il melodramma italiano in lingua giapponese – racconta la cantante che ora vive a Sondrio -. Ad un certo punto ho detto basta. Sono venuta in Italia per cantare in italiano, ho preso lezioni da un maestro del Teatro La Scala di Milano. Poi ho incontrato quello che è diventato mio marito, ho fatto famiglia, sono divenuta mamma. Ora ho voglia di rimettermi in gioco, di ripartire». Si confida con genuinità e con la dolcezza che contraddistingue la sua persona Yoshiko, che ha da qualche giorno inciso un cd “Yoshiko Ottogalli, The best collection”, ha fondato un’associazione no profit “Le via del canto in Valtellina” e aperto l’Accademia di Canto, che partirà a settembre con i primi corsi. Alle spalle un marito tenace che la segue in questo nuovo percorso di vita e professionale. Partendo dal cd, «che i discografici definiscono poco coerente – rivela il marito Luigi - perché ci sono stili diversi», sono raccolti venti brani cari alla cantante che ha sperimentato – ed è questo il motivo del vasto repertorio – la lirica, ma anche il jazz, i canti sacri nelle chiese, per concludere con tre brani giapponesi in onore del popolo colpito dalla disgrazia avenuta mesi fa. Una parte dei ricavi della vendita del cd, infatti, sarà destinata alle organizzazioni che si occupano degli orfani del terremoto di Fukushima. «Siamo già in contatto con la Croce rossa internazionale e con Soroptimist – dice l’artista -, oltre ad organizzazioni locali giapponesi tramite mio fratello che è insegnante». Nel compact disc si possono così trovare “Vissi d’arte vissi d’amore” di Puccini, “Casta Diva” di Bellini come “Panis angelicus” di Franck, “Agnus Dei” di Bizet, ma anche “Non ti scordar di me” di De Curtis, “Sommertime” di Gershwin.
«In Giappone ero sempre con la valigia in mano, mi continuavo a spostare per i concerti – sempre Yoshiko -. Quando mi sono sposata, per scelta ho voluto dedicarmi alla mia famiglia e ai figli. Ora che sono un po’ più grandi, ho il desiderio di riprendere. Quando solo sul palco, nelle recenti esibizioni che ho tenuto, mi sento a mio agio, sento che mi fa bene». Yoshiko, peraltro, ha maturato una corposità della voce e un colore più incisivo rispetto agli anni passati, che è stato valutato a Roma dal famoso soprano Anita Cerquetti (che aveva sostituito la Callas, quando era stata fischiata). «Ci sono molti soprani leggeri – aggiunge Luigi -, ma pochi sono quelli con il colore di voce di mia moglie: soprano lirico, spinto e drammatico che interpreta i ruoli più importanti. Il giudizio di Cerquetti è stato lusinghiero. Ora, dunque, tocca farci conoscere». Il cd sarà ufficialmente presentato a breve, l’associazione è aperta a tutti e con la quota di iscrizione ci saranno lezioni gratuite e dispense. Inoltre a settembre partirà la “Accademia di canto Yoshiko Ottogalli” (www.cantoinvalt.it), con metodi nuovi portati dal Giappone, dedicata ad un pubblico giovanile ma anche adulto, a chi si avvicina per la prima volta al canto e a cantanti discretamente esperti.
Per chi volesse conoscere il soprano www.yoshikoottogalli.it.
«In Giappone ero sempre con la valigia in mano, mi continuavo a spostare per i concerti – sempre Yoshiko -. Quando mi sono sposata, per scelta ho voluto dedicarmi alla mia famiglia e ai figli. Ora che sono un po’ più grandi, ho il desiderio di riprendere. Quando solo sul palco, nelle recenti esibizioni che ho tenuto, mi sento a mio agio, sento che mi fa bene». Yoshiko, peraltro, ha maturato una corposità della voce e un colore più incisivo rispetto agli anni passati, che è stato valutato a Roma dal famoso soprano Anita Cerquetti (che aveva sostituito la Callas, quando era stata fischiata). «Ci sono molti soprani leggeri – aggiunge Luigi -, ma pochi sono quelli con il colore di voce di mia moglie: soprano lirico, spinto e drammatico che interpreta i ruoli più importanti. Il giudizio di Cerquetti è stato lusinghiero. Ora, dunque, tocca farci conoscere». Il cd sarà ufficialmente presentato a breve, l’associazione è aperta a tutti e con la quota di iscrizione ci saranno lezioni gratuite e dispense. Inoltre a settembre partirà la “Accademia di canto Yoshiko Ottogalli” (www.cantoinvalt.it), con metodi nuovi portati dal Giappone, dedicata ad un pubblico giovanile ma anche adulto, a chi si avvicina per la prima volta al canto e a cantanti discretamente esperti.
Per chi volesse conoscere il soprano www.yoshikoottogalli.it.