Abriga.it
17-06-11, 08:41
«L’Astel è un’associazione sportiva e turistica che da sempre si è dichiarata super partes, senza alcuno schieramento politico. Per questo ci dà molto fastidio quanto abbiamo letto in merito all’ampliamento del palazzetto dello sport di Teglio. Ci dispiace che Piero Reghenzani, che pure ha è stato socio fondatore dell’Astel, e la minoranza consigliare possano pensare che la riqualificazione dell’impianto sportivo sia stata decisa dal Comune per “cercare voti” nella squadra locale».
Ha lasciato l’amaro in bocca l’uscita della minoranza della Lega Nord di Teglio sulla questione della sistemazione del palazzetto dello sport per la quale l’amministrazione comunale spenderà 1 milione e 300mila euro con accensione di un mutuo, fatto eccetto per il contributo di 200mila euro da parte della Comunità montana di Tirano. Troppi secondo la minoranza per un palazzetto «tuttora utilizzato per iniziative di indubbio interesse sociale, come i corsi di aerobica e di ginnastica o come palestra per gli alunni», si legge nel documento dell’opposizione per la quale «l’idea che con il nuovo palazzetto di Teglio possa divenire fulcro di iniziative sportive come tornei di basket internazionali sembra alquanto utopistico».
Parole che hanno scatenato la reazione dell’Astel che, peraltro, non meno di una settimana fa ha vinto il campionato di basket di prima divisione. «Chiedo solo un po’ di rispetto per un’associazione che da dieci anni promuove lo sport a Teglio, dalla pallacanestro alla ginnastica artistica, alla collaborazione per i corsi di nuoto, di tennis e, tempo fa, di calcio – dice Lavizzari -. I corsi sono stati fatti per tutto il comune di Teglio. Invito a conoscere meglio la realtà prima di parlare senza sapere che lavoro ci sia dietro. Non ho mai fatto politica di principio e che qualcuno venga a dire che il palazzetto viene sistemato per noi, mi fa arrabbiare. Da trent’anni si parla della necessità di un palazzetto dello sport e per un paese che vuole essere turistico si tratta di una struttura importante. Che poi un’associazione sportiva che spesso deve allenarsi al freddo perché l’impianto di riscaldamento deve essere adeguato oppure in un ambiente allagato quando piove, desideri una struttura a norma, mi pare ovvio».
Quanto al proposito di fare del palazzetto location di competizioni di alto livello, Lavizzari dice: «Perché no? Si organizzano a Bormio, a Isolaccia e in altri posti della provincia, perché non tenere anche a Teglio gare importanti?. Insomma il palazzetto non è fine a se stesso, ma è utile e questa polemica che si è levata francamente mi fa ridere». L’Astel, come sempre, pensa ai fatti. E i risultati lo dimostrano.
Ha lasciato l’amaro in bocca l’uscita della minoranza della Lega Nord di Teglio sulla questione della sistemazione del palazzetto dello sport per la quale l’amministrazione comunale spenderà 1 milione e 300mila euro con accensione di un mutuo, fatto eccetto per il contributo di 200mila euro da parte della Comunità montana di Tirano. Troppi secondo la minoranza per un palazzetto «tuttora utilizzato per iniziative di indubbio interesse sociale, come i corsi di aerobica e di ginnastica o come palestra per gli alunni», si legge nel documento dell’opposizione per la quale «l’idea che con il nuovo palazzetto di Teglio possa divenire fulcro di iniziative sportive come tornei di basket internazionali sembra alquanto utopistico».
Parole che hanno scatenato la reazione dell’Astel che, peraltro, non meno di una settimana fa ha vinto il campionato di basket di prima divisione. «Chiedo solo un po’ di rispetto per un’associazione che da dieci anni promuove lo sport a Teglio, dalla pallacanestro alla ginnastica artistica, alla collaborazione per i corsi di nuoto, di tennis e, tempo fa, di calcio – dice Lavizzari -. I corsi sono stati fatti per tutto il comune di Teglio. Invito a conoscere meglio la realtà prima di parlare senza sapere che lavoro ci sia dietro. Non ho mai fatto politica di principio e che qualcuno venga a dire che il palazzetto viene sistemato per noi, mi fa arrabbiare. Da trent’anni si parla della necessità di un palazzetto dello sport e per un paese che vuole essere turistico si tratta di una struttura importante. Che poi un’associazione sportiva che spesso deve allenarsi al freddo perché l’impianto di riscaldamento deve essere adeguato oppure in un ambiente allagato quando piove, desideri una struttura a norma, mi pare ovvio».
Quanto al proposito di fare del palazzetto location di competizioni di alto livello, Lavizzari dice: «Perché no? Si organizzano a Bormio, a Isolaccia e in altri posti della provincia, perché non tenere anche a Teglio gare importanti?. Insomma il palazzetto non è fine a se stesso, ma è utile e questa polemica che si è levata francamente mi fa ridere». L’Astel, come sempre, pensa ai fatti. E i risultati lo dimostrano.