Abriga.it
13-06-11, 08:16
Hanno lavorato fino all’una e mezzo di notte, fra sabato e domenica, gli uomini incaricati da Anas di rimuovere il grosso masso di roccia distaccatosi dalla parete dopo la prima galleria sulla statale 39 del passo di Aprica nella località tellina di Tresenda nella giornata di sabato. Ma ieri la statale è rimasta chiusa per sicurezza e tale potrebbe rimanere fintanto che non ci sarà la certezza che il “tetto” di roccia e materiale rimasto sopra sia stabile e non rischi di franare sulla strada.
Ieri mattina è stata effettuata un'ispezione da parte di tecnici dell'Azienda strade e dell'impresa di manutenzione che hanno valutato le condizioni della strada statale 39 chiusa. Il grosso blocco di pietra il cui piede si è spostato nelle ore scorse probabilmente per vie delle intense precipitazioni – ad accorgersi e a dare l’allarme un cittadino di Tresenda – è stato infatti liberato dalla barriera paramassi, disgaggiato nel corso di un intervento durato quasi dieci ore e fatto rotolare sul piano viabile dall'impresa specializzata al fine di permetterne la rimozione in condizioni di sicurezza. In tutto ammontava a quasi 10 metri cubi il materiale che ha riempito una dozzina di camion che lo hanno trasportato altrove percorrendo la statale in direzione di Motta. Durante l’operazione si è formata una buca nell’asfalto della statale del passo di Aprica, che dovrà essere coperta prima della riapertura della strada. Inoltre – aspetto prioritario – il geologo dovrà valutare se il versante rimasto attaccato è ora stabile. Vista la fessurazione presente, se dovesse piovere rischi che altro materiale possa staccarsi non possono essere corso, per di più vista l’intensità del traffico sull’arteria di collegamento fra provincia di Sondrio e provincia di Brescia. Anche ieri, in un giorno festivo, il traffico non è mancato. La statale è rimasta chiusa esclusivamente tra il km 1,200 ed il km 3,300 (nel territorio comunale di Teglio) per i veicoli leggeri, mentre è stata totalmente interdetta al transito per i mezzi pesanti e gli autobus gran turismo.
E, a tal riguardo, da Villa si leva un appello. «E’ successo ancora – dice Fernando Magro, consigliere comunale di Villa residente a Motta -. La statale è stata chiusa e uniche alternative sono state le nostre strade: la provinciale di Musciano e la comunale di Motta. Allora ancora una volta ci chiediamo: perché ci si ricorda del valore comprensoriale e strategico della comunale di Motta solo quando ci sono delle emergenze? E’ ora di intervenire per riqualificarla. Da anni lo chiediamo e abbiamo fatto richieste di finanziamento che non sono mai arrivate. Oggi (ieri, per chi legge) è una viavai di macchine a Motta per via del giorno festivo che porta le famiglie ad uscire e della concomitanza con la Fiera di Pentecoste a Tirano. Credo che sia arrivato il momento di ottenere un contributo per sistemare la nostra comunale».
Ieri mattina è stata effettuata un'ispezione da parte di tecnici dell'Azienda strade e dell'impresa di manutenzione che hanno valutato le condizioni della strada statale 39 chiusa. Il grosso blocco di pietra il cui piede si è spostato nelle ore scorse probabilmente per vie delle intense precipitazioni – ad accorgersi e a dare l’allarme un cittadino di Tresenda – è stato infatti liberato dalla barriera paramassi, disgaggiato nel corso di un intervento durato quasi dieci ore e fatto rotolare sul piano viabile dall'impresa specializzata al fine di permetterne la rimozione in condizioni di sicurezza. In tutto ammontava a quasi 10 metri cubi il materiale che ha riempito una dozzina di camion che lo hanno trasportato altrove percorrendo la statale in direzione di Motta. Durante l’operazione si è formata una buca nell’asfalto della statale del passo di Aprica, che dovrà essere coperta prima della riapertura della strada. Inoltre – aspetto prioritario – il geologo dovrà valutare se il versante rimasto attaccato è ora stabile. Vista la fessurazione presente, se dovesse piovere rischi che altro materiale possa staccarsi non possono essere corso, per di più vista l’intensità del traffico sull’arteria di collegamento fra provincia di Sondrio e provincia di Brescia. Anche ieri, in un giorno festivo, il traffico non è mancato. La statale è rimasta chiusa esclusivamente tra il km 1,200 ed il km 3,300 (nel territorio comunale di Teglio) per i veicoli leggeri, mentre è stata totalmente interdetta al transito per i mezzi pesanti e gli autobus gran turismo.
E, a tal riguardo, da Villa si leva un appello. «E’ successo ancora – dice Fernando Magro, consigliere comunale di Villa residente a Motta -. La statale è stata chiusa e uniche alternative sono state le nostre strade: la provinciale di Musciano e la comunale di Motta. Allora ancora una volta ci chiediamo: perché ci si ricorda del valore comprensoriale e strategico della comunale di Motta solo quando ci sono delle emergenze? E’ ora di intervenire per riqualificarla. Da anni lo chiediamo e abbiamo fatto richieste di finanziamento che non sono mai arrivate. Oggi (ieri, per chi legge) è una viavai di macchine a Motta per via del giorno festivo che porta le famiglie ad uscire e della concomitanza con la Fiera di Pentecoste a Tirano. Credo che sia arrivato il momento di ottenere un contributo per sistemare la nostra comunale».