Abriga.it
10-06-11, 08:33
Qualche mese fa Anas, con un provvedimento d’urgenza e una propria squadra di manutenzione, aveva fatto ritinteggiare il cosiddetto “muro dei coscritti” lungo la statale 39 del passo di Aprica dove i ragazzi qualche sera prima, come da tradizione ormai di decenni, avevano disegnato un murales per festeggiare la propria annata.
Ebbene oggi quel muro è tornato ad essere imbrattato. Non da un disegno a colori inneggiante la semplicità genuina dei 18enni di Aprica, ma da frasi offensive, dove non mancano pure le parolacce. La notizia a questo punto è doppia: il muro è stato imbrattato di scritte nere a caratteri cubitali come si può osservare nella foto, ma nessuno si è premurato con tanta solerzia di ritinteggiarlo come era successo per i coscritti.
Un fatto che non è sfuggito di certo a chi transita quotidianamente sulla statale del passo e vissuto da qualcuno con un sorriso malizioso, da qualcun altro invece con sdegno. «Ma perché l’Azienda Strade ha ripulito il murales dei ragazzi di Aprica di fretta e furia facendone quasi un caso e ora non si interviene», si chiedono ad Aprica. La risposta, forse, è qui. Secondo quanto previsto dal Codice della strada all’articolo 15, è vietato depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze. Ma Anas avvertiva nei mesi scorsi che «qualora fosse nuovamente necessario, il provvedimento di rimozione delle scritte sarà adottato anche in futuro, compatibilmente con le risorse economiche disponibili nell’ottica di una distribuzione ponderata e razionale delle stesse». Che le risorse siano finite?
Ebbene oggi quel muro è tornato ad essere imbrattato. Non da un disegno a colori inneggiante la semplicità genuina dei 18enni di Aprica, ma da frasi offensive, dove non mancano pure le parolacce. La notizia a questo punto è doppia: il muro è stato imbrattato di scritte nere a caratteri cubitali come si può osservare nella foto, ma nessuno si è premurato con tanta solerzia di ritinteggiarlo come era successo per i coscritti.
Un fatto che non è sfuggito di certo a chi transita quotidianamente sulla statale del passo e vissuto da qualcuno con un sorriso malizioso, da qualcun altro invece con sdegno. «Ma perché l’Azienda Strade ha ripulito il murales dei ragazzi di Aprica di fretta e furia facendone quasi un caso e ora non si interviene», si chiedono ad Aprica. La risposta, forse, è qui. Secondo quanto previsto dal Codice della strada all’articolo 15, è vietato depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze. Ma Anas avvertiva nei mesi scorsi che «qualora fosse nuovamente necessario, il provvedimento di rimozione delle scritte sarà adottato anche in futuro, compatibilmente con le risorse economiche disponibili nell’ottica di una distribuzione ponderata e razionale delle stesse». Che le risorse siano finite?