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Visualizza versione completa : Scampanio per ogni nato


Abriga.it
18-05-11, 10:03
Nella quiete e tranquillità di un piccolo paese di montagna, ecco che inaspettatamente uno scampanio di campane a festa risveglia tutti e porta gioia; qualche minuto di un improvvisato e quanto mai lieto concerto che comunica il buon umore e ravviva la curiosità; ma cosa saranno mai quelle campane della chiesa parrocchiale di S. Maria delle Grazie suonate nel bel mezzo del pomeriggio oppure a metà mattina? La risposta è presto detta: è nato un nuovo bimbo.
È questa l’iniziativa presa dal parroco di Lovero don Fiormaria D’Abbondio, per tutti semplicemente don Fiore, ben conosciuta dai suoi parrocchiani, ma passata forse in sordina al di fuori del paese. L’abbiamo scoperta e ci è parso bella raccontarla come esempio di un inno alla gioia e alla vita. «Un giorno ho pensato – racconta il parroco -: perché avvertire dal campanile solo l'inizio delle celebrazioni o la partenza di un fratello per l'eternità? Visto che le campane salutano una vita nuova in cielo, perché non possono salutare anche una vita appena iniziata? E magari suggerire a tutti una preghiera?». Detto, fatto. Don Fiore ha avuto questa bella idea, che ora è divenuta una consuetudine che si ripete a Lovero da 15 anni, mentre da meno tempo nelle due parrocchie di Sernio e Tovo dove il parroco di Lovero ha preso incarico. Pure a Rogorbello si è iniziato a seguire l’esempio loverino, ma nel paesino «vivono in 36 – dice il prete -, sono tutti anziani senza figli. Ho suonato solo una volta sette anni fa».
A Lovero, invece, fra il 2009 e il 2010 sono 16 i bimbi nati e annunciati alla comunità con il din don delle campane. Nei primi mesi di quest’anno sono già 5. «Questa cosa mi rallegra e mi sembra un bel segnale per la gente», aggiunge ancora il religioso. Ma come funziona il rito? Se non è il genitore ad avvertire perché magari troppo emozionato o scosso per l’avvenimento, sono gli zii o i nonni o i parenti a fare una telefonata al parroco poco dopo la nascita del neonato. E subito il don dà via libera alle sue campane che rimbombano e riecheggiano in tutte le viuzze di Lovero portando il lieto avvento. Il bello è quello che si scatena dopo. Una sorta di “cerca” al nuovo nato. «Ma chi sarà nato?», si domandano le donne del paese. «Ma sì, ti ricordi la figlia del.... era in attesa e giusta pronta da qualche settimana…». Un rincorrersi di voci e di curiosità finché la notizia diviene pubblica e tutti se ne compiacciono. Tant’è che anche il sindaco di Lovero, Annamaria Saligari, ci mette del suo e da quando è in carica ha deciso di appendere fuori dal municipio un fiocco azzurro o rosa per festeggiare l’arrivo di un nuovo cittadino. «E’ un gesto simbolico, ma ci teniamo molto», è il parere del sindaco.
Storie di paese, insomma, di quelli di una volta dove ancora il senso della comunità è forte.