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Visualizza versione completa : Nuova sede per il Cai


Abriga.it
21-02-11, 08:01
L’onore del taglio del nastro della nuova sede sociale del Cai di Tirano è toccato a Luigi Porta, colui che insieme ad altri appassionati della montagna nel 1944 ha fondato la sottosezione Cai di Tirano. Al suo fianco l’attuale presidente, Marco Garbellini, una folta schiera di associati (in tutto 300 quelli iscritti), autorità civili e militari, cittadini che hanno voluto testimoniare un momento importante per il mondo dell’associazionismo e per la città.
La nuova sede del Club Alpino, che ha trovato posto nei locali spaziosi dell’interrato dell’edificio che ospita anche la scuola Luigi Credaro di proprietà del Comune, è sì il luogo dove il Cai (e i sodalizi della città che vorranno) potranno incontrarsi per conferenze e momenti di aggregazione, ma anche l’esempio del recupero di una struttura ormai in abbandono da anni. Un concetto sottolineato dal presidente Garbellini che ha voluto ancora una volta illustrare lo spirito guida del gruppo «legato alla montagna, allo scialpinismo, alle ciaspole, al ciclo escursionismo, al trekking, ma anche alla difesa del territorio con la manutenzione della rete sentieristica» e che ha ringraziato soci, Comune, Comunità montana e Pro Valtellina per il contributo economico dato alla realizzazione della nuova sede.
Presente per sottolineare come Pro Valtellina «ci sia sempre sul territorio» il suo presidente, Marco Dell’Acqua che ha sposato l’iniziativa tiranese. Il vicesindaco, Martino Della Vedova, elogiando il lavoro fatto dal Cai nella riqualificazione degli spazi e lo spirito di iniziativa, ha ringraziato l’associazione per le attività svolte sul territorio, in particolare nei confronti dei giovani con l’educazione all’ambiente e ai valori. Ha preso la palla al balzo la dirigente del circolo didattico di Tirano, Luisa Porta, ricordando la collaborazione fra la scuola e quelli che gli studenti hanno ribattezzato «gli amici Cai» nella conoscenza, anche diretta con gite ed uscite, della montagna che contiene un sé un messaggio educativo. «Le cose belle si ottengono con la fatica», ha infatti detto, prima di benedire la sede, don Roberto Seregni dell’oratorio Sacro Cuore di Tirano leggendo una poesia che scrisse l’alpinista e scalatore Battistino Bonali, che conobbe padre Ugo De Censi e il Mato Grosso. Dunque la “fatica di gioia della montagna” concentrata e descritta nelle riviste e nei libri collocati sugli scaffali della nuova sede dove si trovano pure una sala per conferenze, un ufficio e magazzini. Ieri sera si è tenuto il primo incontro con Giovanni Ongaro, guida alpina, che ha parlato della sua esperienza nel mondo.