Abriga.it
06-02-11, 08:32
Dal mare in montagna per imparare a fare gli albergatori: è la storia curiosa di ottanta studenti dell’Istituto Alberghiero Giancardi di Alassio, provincia di Savona, che nell'ambito del piano di Educazione alla Salute hanno partecipato allo stage, chiamato progetto "Scuola in montagna". Gli studenti, accompagnati da venti professori, soggiorneranno fino al 4 febbraio all’hotel Bozzi di Aprica e si sono sostituiti ai gestori Mariangela e Fausto.
L’iniziativa consiste in una settimana trascorsa in una località di montagna, generalmente nel mese di gennaio, durante la quale ad esercitazioni teorico-pratiche si alternano per gli allievi attività sportive e ricreative. Il progetto è articolato secondo una formula che prevede la gestione di una struttura alberghiera da parte degli studenti, sotto la vigile supervisione dei prof. La giornata-tipo degli studenti dello stage è: sveglia alle sette, preparazione della prima colazione e dei panini per il pranzo, corso coi maestri della Scuola Sci & Snowboard di Aprica o sci in libertà, attività didattica e preparazione della cena, libera uscita serale.
Mariangela Bozzi spiega che quello con l’istituto di Alassio è un rapporto ormai quasi storico. È questa, infatti, già la quinta volta che l’evento si ripete; le prime quattro, consecutive, una decina d’anni fa. «Durante i cinque giorni dello stage non possiamo avere altri ospiti, poiché l’albergo è dato completamente in gestione alla scuola, dal ricevimento alla sala, dalla cucina alle attività ricreative. È comunque, per noi, un buon modo di lavorare». Dal canto suo, la vicepreside Antonella Annitto, che è anche insegnante di educazione fisica, chiarisce che a rotazione gli studenti sono occupati nelle mansioni gestionali. Tra le attività didattiche c’è quella di preparare e “trasmettere” un “Tiggì” scolastico, che va in onda quotidianamente. Tra le molte iniziative dell’Istituto ligure, che vanta anche ex allievi distintisi professionalmente a livello internazionale, c’è ad esempio quella denominata “Nonni ai fornelli”, atta a riscoprire le tradizioni culinarie a beneficio dei futuri chef. Un altro degli scopi della scuola, che ben si coniuga con la didattica, è promuovere turisticamente il territorio di provenienza. Ad esempio attraverso “angoli gastronomici” come quello offerto dai sostenitori-sponsor produttori dell’olio di frantoio Armato e del vino bianco Pigato, proposti insieme alla panissa e al pesto, martedì sera, alla presenza delle autorità amministrative locali. Il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli e l’assessore al Turismo della Comunità Montana Valtellina di Tirano Dino Negri hanno voluto salutare il simpatico gruppo ligure e, scambiando alcuni doni, formulare voti che l’esperienza si possa ripetere anche negli anni a venire. Magari ricambiata dalla partecipazione di un gruppo aprichese al “primo giorno di scuola in spiaggia”, organizzato a fine settembre nella splendida località marittima. Nota finale, ma importante: tra i partecipanti alla Scuola in Montagna di Aprica anche ben nove allievi diversamente abili, seguiti con profitto da quattro infaticabili insegnanti di sostegno.
L’iniziativa consiste in una settimana trascorsa in una località di montagna, generalmente nel mese di gennaio, durante la quale ad esercitazioni teorico-pratiche si alternano per gli allievi attività sportive e ricreative. Il progetto è articolato secondo una formula che prevede la gestione di una struttura alberghiera da parte degli studenti, sotto la vigile supervisione dei prof. La giornata-tipo degli studenti dello stage è: sveglia alle sette, preparazione della prima colazione e dei panini per il pranzo, corso coi maestri della Scuola Sci & Snowboard di Aprica o sci in libertà, attività didattica e preparazione della cena, libera uscita serale.
Mariangela Bozzi spiega che quello con l’istituto di Alassio è un rapporto ormai quasi storico. È questa, infatti, già la quinta volta che l’evento si ripete; le prime quattro, consecutive, una decina d’anni fa. «Durante i cinque giorni dello stage non possiamo avere altri ospiti, poiché l’albergo è dato completamente in gestione alla scuola, dal ricevimento alla sala, dalla cucina alle attività ricreative. È comunque, per noi, un buon modo di lavorare». Dal canto suo, la vicepreside Antonella Annitto, che è anche insegnante di educazione fisica, chiarisce che a rotazione gli studenti sono occupati nelle mansioni gestionali. Tra le attività didattiche c’è quella di preparare e “trasmettere” un “Tiggì” scolastico, che va in onda quotidianamente. Tra le molte iniziative dell’Istituto ligure, che vanta anche ex allievi distintisi professionalmente a livello internazionale, c’è ad esempio quella denominata “Nonni ai fornelli”, atta a riscoprire le tradizioni culinarie a beneficio dei futuri chef. Un altro degli scopi della scuola, che ben si coniuga con la didattica, è promuovere turisticamente il territorio di provenienza. Ad esempio attraverso “angoli gastronomici” come quello offerto dai sostenitori-sponsor produttori dell’olio di frantoio Armato e del vino bianco Pigato, proposti insieme alla panissa e al pesto, martedì sera, alla presenza delle autorità amministrative locali. Il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli e l’assessore al Turismo della Comunità Montana Valtellina di Tirano Dino Negri hanno voluto salutare il simpatico gruppo ligure e, scambiando alcuni doni, formulare voti che l’esperienza si possa ripetere anche negli anni a venire. Magari ricambiata dalla partecipazione di un gruppo aprichese al “primo giorno di scuola in spiaggia”, organizzato a fine settembre nella splendida località marittima. Nota finale, ma importante: tra i partecipanti alla Scuola in Montagna di Aprica anche ben nove allievi diversamente abili, seguiti con profitto da quattro infaticabili insegnanti di sostegno.