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Visualizza versione completa : Tresenda: primo step dell'operazione antivelocità


Abriga.it
01-02-11, 07:15
E’ partita l’operazione sicurezza a Tresenda, la frazione del Comune di Teglio finita sotto i riflettori di recente per la scarsa sicurezza per pedoni e automobilisti lungo la strada statale 38, motivata dai frequenti incidenti – anche mortali – che si sono verificati nei pressi dell’abitato. Il primo step della messa in sicurezza del tratto compreso fra Valgella e Boalzo è iniziato con la posa dei cartelli con l’indicazione di località e, soprattutto, della velocità di percorrenza.
«Il Comune ha provveduto a posare il basamento – spiega il sindaco di Teglio, Piergiorgio Grolli -, mentre la Provincia ha erogato il contributo per l’acquisto del cartelli». Venerdì sono stati installati i pali con il piccolo pannello fotovoltaico che servirà per alimentare il cartello che indicherà la velocità con cui transiteranno i mezzi, mentre a breve verrà messo anche il cartello elettronico. Due le strutture previste, una all’inizio dell’abitato provenendo da Sondrio e una alla fine nei pressi del bivio per la statale 39 del passo di Aprica. Interventi che erano stati concordati da Comune, Anas e Provincia proprio per trovare una soluzione al problema dell’alta velocità nel centro abitato che tanto ha provocato malumori e proteste fra gli abitanti e gli automobilisti. «Per ora la segnaletica con l’indicatore della velocità sarà solo a Tresenda – aggiunge il sindaco -. Poi vedremo per S. Giacomo».
E se il provvedimento può essere considerato un inizio, i cittadini di Tresenda attendono la realizzazione del marciapiede lungo circa 500 metri, che dal passaggio a livello per via Aprica conduce a Boalzo. «La Comunità montana ha pubblicato il bando per i finanziamenti sulla legge 25 – sempre Grolli -. Presenteremo il nostro progetto. Entro aprile o maggio usciranno le graduatorie della legge che finanzia però anche opere già in atto». E questo potrebbe essere il caso del marciapiede di Tresenda, il cui costo sarebbe suddiviso fra Cm (200-250mila euro), Comune (150-200mila euro) e Provincia (200mila euro). «La Provincia ha confermato il suo aiuto. A questo punto l’amministrazione ha fatto i suoi passi». Rispetto al programma delle opere pubbliche approvato in origine, che prevedeva il finanziamento dei lavori per 600mila euro con il ricorso a contributo regionale nella misura del 50%, ora il progetto è stato posto interamente a carico del bilancio comunale che anticiperà la quota necessaria con la contrazione di un prestito che finanzierà i lavori nella loro integralità. Nel momento in cui si concretizzeranno gli interventi finanziari di Cm e Provincia si procederà a chiedere alla cassa depositi e prestiti la riduzione del prestito, oppure la devoluzione delle risorse non ancora utilizzate per la realizzazione di altre opere pubbliche similari.