Abriga.it
12-01-11, 15:49
I disagi creati alla viabilità dalle condizioni meteo di questo inverno particolarmente
rigido hanno riportato al centro dell’interesse il tema della mancanza di sicurezza sulla
rete di comunicazione viaria della nostra provincia.
Le abbondanti nevicate e, da ultimo, la gelata della scorsa settimana, che ha determinato
una serie di incidenti a catena qualcuno anche grave, hanno di nuovo evidenziato una
situazione di pericolosità sulle strade statali e provinciali di Valtellina e Valchiavenna
che richiede interventi tempestivi e adeguati.
A sottolinearlo è la Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani)/Conftrasporto della
provincia di Sondrio, che, attiva all’interno dell’Unione Cts e presieduta da Matteo
Lorenzo De Campo, tiene sempre alta l’attenzione sulle problematiche legate alla nostra
viabilità.
“Per poter viaggiare in sicurezza sulle strade della nostra provincia, anche nelle
condizioni difficili che vengono a determinarsi con frequenza nel periodo invernale,
occorre – evidenzia De Campo – che chi si occupa del mantenimento dell’efficienza e
della sicurezza della nostra rete viaria faccia più attenzione a due aspetti di prioritaria
importanza: da un lato, la prevenzione, che oggi può essere facilitata sulla scorta di
previsioni meteo sempre più attendibili e precise; dall’altro l’adeguata manutenzione
delle nostre strade, così preziosa per ridurre il più possibile il rischio di incidenti.
Inoltre, gli interventi richiesti in caso di emergenza – aggiunge De Campo – devono
essere tempestivi e all’altezza delle situazioni, cosa che purtroppo non sempre avviene”.
Dunque, la Fai/Conftrasporto rivolge ai soggetti competenti (in primis Anas e
Provincia) un appello a far sì che le nostre strade siano sempre transitabili in condizioni
di piena sicurezza, intervenendo prima che si verifichino gli incidenti.
“Situazioni – ricorda il presidente della Fai provinciale – come quella che si è creata di
recente sulla SS. 38 all’altezza dello svincolo di Grosio, dove l’asfalto si era trasformato
in una lastra di ghiaccio e a causa della cattiva e tardiva manutenzione si è sfiorata la
tragedia, devono essere evitate. Quel giorno, qualcosa non ha funzionato: i trasportatori, che sono soliti percorrere le nostre strade anche di notte, in quell’occasione hanno
ripetutamente segnalato la pericolosità di quel tratto. Purtroppo, però, non c’è stato un
vero e proprio intervento, e poche ore dopo è avvenuto l’incidente che ha paralizzato il
viadotto”.
“Dunque, senza porsi l’obiettivo di una manutenzione adeguata, costante e tempestiva
nei casi di emergenza, il pur sacrosanto richiamo alle ordinanze che impongono di
viaggiare con le gomme da neve e con le catene a bordo da solo – puntualizza il
presidente De Campo – non è sufficiente a garantirci la sicurezza quando viaggiamo
nella nostra Valle”.
Sempre a proposito di sicurezza, la Fai pone l’accento anche sulle buche di cui ogni
inverno è puntualmente disseminata la rete viaria locale che, come tutti sanno, deve tra
l’altro sostenere un notevole traffico di mezzi pesanti provenienti dalle industrie site in
Alta Valle.
“Nel costituendo tavolo dell’autotrasporto, che – conclude De Campo – vedrà la luce
entro primavera, coinvolgendo tutti gli attori interessati (soggetti responsabili delle
strade statali e provinciali, forze dell’ordine e associazioni di categoria), metteremo il
tema della viabilità e del viaggiare in sicurezza tra le priorità da affrontare e risolvere”.
rigido hanno riportato al centro dell’interesse il tema della mancanza di sicurezza sulla
rete di comunicazione viaria della nostra provincia.
Le abbondanti nevicate e, da ultimo, la gelata della scorsa settimana, che ha determinato
una serie di incidenti a catena qualcuno anche grave, hanno di nuovo evidenziato una
situazione di pericolosità sulle strade statali e provinciali di Valtellina e Valchiavenna
che richiede interventi tempestivi e adeguati.
A sottolinearlo è la Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani)/Conftrasporto della
provincia di Sondrio, che, attiva all’interno dell’Unione Cts e presieduta da Matteo
Lorenzo De Campo, tiene sempre alta l’attenzione sulle problematiche legate alla nostra
viabilità.
“Per poter viaggiare in sicurezza sulle strade della nostra provincia, anche nelle
condizioni difficili che vengono a determinarsi con frequenza nel periodo invernale,
occorre – evidenzia De Campo – che chi si occupa del mantenimento dell’efficienza e
della sicurezza della nostra rete viaria faccia più attenzione a due aspetti di prioritaria
importanza: da un lato, la prevenzione, che oggi può essere facilitata sulla scorta di
previsioni meteo sempre più attendibili e precise; dall’altro l’adeguata manutenzione
delle nostre strade, così preziosa per ridurre il più possibile il rischio di incidenti.
Inoltre, gli interventi richiesti in caso di emergenza – aggiunge De Campo – devono
essere tempestivi e all’altezza delle situazioni, cosa che purtroppo non sempre avviene”.
Dunque, la Fai/Conftrasporto rivolge ai soggetti competenti (in primis Anas e
Provincia) un appello a far sì che le nostre strade siano sempre transitabili in condizioni
di piena sicurezza, intervenendo prima che si verifichino gli incidenti.
“Situazioni – ricorda il presidente della Fai provinciale – come quella che si è creata di
recente sulla SS. 38 all’altezza dello svincolo di Grosio, dove l’asfalto si era trasformato
in una lastra di ghiaccio e a causa della cattiva e tardiva manutenzione si è sfiorata la
tragedia, devono essere evitate. Quel giorno, qualcosa non ha funzionato: i trasportatori, che sono soliti percorrere le nostre strade anche di notte, in quell’occasione hanno
ripetutamente segnalato la pericolosità di quel tratto. Purtroppo, però, non c’è stato un
vero e proprio intervento, e poche ore dopo è avvenuto l’incidente che ha paralizzato il
viadotto”.
“Dunque, senza porsi l’obiettivo di una manutenzione adeguata, costante e tempestiva
nei casi di emergenza, il pur sacrosanto richiamo alle ordinanze che impongono di
viaggiare con le gomme da neve e con le catene a bordo da solo – puntualizza il
presidente De Campo – non è sufficiente a garantirci la sicurezza quando viaggiamo
nella nostra Valle”.
Sempre a proposito di sicurezza, la Fai pone l’accento anche sulle buche di cui ogni
inverno è puntualmente disseminata la rete viaria locale che, come tutti sanno, deve tra
l’altro sostenere un notevole traffico di mezzi pesanti provenienti dalle industrie site in
Alta Valle.
“Nel costituendo tavolo dell’autotrasporto, che – conclude De Campo – vedrà la luce
entro primavera, coinvolgendo tutti gli attori interessati (soggetti responsabili delle
strade statali e provinciali, forze dell’ordine e associazioni di categoria), metteremo il
tema della viabilità e del viaggiare in sicurezza tra le priorità da affrontare e risolvere”.