Abriga.it
11-01-11, 08:02
All’inizio di novembre realizzano il prototipo di quella che diventerà la decorazione simbolo del Natale di Teglio; a quel punto acquistano il materiale di pregio e iniziano il lavoro: all’incirca 10 incontri per arrivare a produrre un migliaio di decorazioni, quest’anno circa 1300. A beneficio dell’intera collettività tellina e villeggiante e con spirito di volontariato.
Parliamo del gruppo di volontarie di Teglio capitanate dalle sorelle Branchi, Laura e Daniela, sempre presenti quando si tratta di fare qualcosa per lo sviluppo del paese e talmente unite che spesso capita di confonderle, seppure siano molto diverse di aspetto.
Laura e Daniela – membri anche dell’Astel – sono le artefici insieme alle altre signore e ragazze dei 1.300 di addobbi che in questi giorni hanno fatto bella mostra di sé a Teglio. Stelle, cuori, alberi, pini creati con quattro forme di pannolenci per ogni addobbo, naturalmente ritagliate a mano, imbottite di caldina e poi incollate fra loro, con l'aggiunta finale di due fiocchi in lana o tessuto scozzese. Un lavoro «non difficile ma laborioso», partito in gruppo, anche se poi ognuna ha proseguito a casa propria l’attività. «Anche il materiale era costoso, abbiamo speso mille euro – raccontano Laura e Daniela -, ma il risultato è stato gradevole. Tutti i commercianti e gli albergatori, più o meno una sessantina, hanno aderito e hanno addobbato gli abeti al di fuori di negozi e alberghi con quanto realizzato. Abbiamo poi realizzato gli stessi addobbi, ma in formato gigante anche per l'albero che il Comune posiziona in piazza. Altri sono stati disposti dall’Astel lungo via Morelli e donati a Comune, biblioteca, oratorio. Dopo tanto lavoro abbiamo però ricevuto molti complimenti».
Lungo la via Morelli, oltre ai soliti alberelli, abbiamo appeso anche alcune palle di Natale giganti, realizzate con gli hula-hoop ricoperti con i pannolenci con gli auguri in diverse lingue straniere. Purtroppo qualcuno si è divertito più volte a strapparle e a buttarle in giro. La notte di Capodanno alcuni ragazzi avevano staccato le palle e ci giocavano a frisbee. La prima volta le abbiamo riappese, poi abbiamo lasciato perdere».
Parliamo del gruppo di volontarie di Teglio capitanate dalle sorelle Branchi, Laura e Daniela, sempre presenti quando si tratta di fare qualcosa per lo sviluppo del paese e talmente unite che spesso capita di confonderle, seppure siano molto diverse di aspetto.
Laura e Daniela – membri anche dell’Astel – sono le artefici insieme alle altre signore e ragazze dei 1.300 di addobbi che in questi giorni hanno fatto bella mostra di sé a Teglio. Stelle, cuori, alberi, pini creati con quattro forme di pannolenci per ogni addobbo, naturalmente ritagliate a mano, imbottite di caldina e poi incollate fra loro, con l'aggiunta finale di due fiocchi in lana o tessuto scozzese. Un lavoro «non difficile ma laborioso», partito in gruppo, anche se poi ognuna ha proseguito a casa propria l’attività. «Anche il materiale era costoso, abbiamo speso mille euro – raccontano Laura e Daniela -, ma il risultato è stato gradevole. Tutti i commercianti e gli albergatori, più o meno una sessantina, hanno aderito e hanno addobbato gli abeti al di fuori di negozi e alberghi con quanto realizzato. Abbiamo poi realizzato gli stessi addobbi, ma in formato gigante anche per l'albero che il Comune posiziona in piazza. Altri sono stati disposti dall’Astel lungo via Morelli e donati a Comune, biblioteca, oratorio. Dopo tanto lavoro abbiamo però ricevuto molti complimenti».
Lungo la via Morelli, oltre ai soliti alberelli, abbiamo appeso anche alcune palle di Natale giganti, realizzate con gli hula-hoop ricoperti con i pannolenci con gli auguri in diverse lingue straniere. Purtroppo qualcuno si è divertito più volte a strapparle e a buttarle in giro. La notte di Capodanno alcuni ragazzi avevano staccato le palle e ci giocavano a frisbee. La prima volta le abbiamo riappese, poi abbiamo lasciato perdere».