Abriga.it
25-11-10, 08:52
La visita a palazzo Besta di Teglio, unico monumento nazionale presente in Valtellina, diventa a misura di bambino: il merito è di un libretto interattivo che ieri è stato ufficialmente presentato nel salone del consiglio provinciale a Sondrio da parte dell’Istituto comprensivo di Teglio presieduto dal dirigente Maurizio Gianola, dall’assessore all’Istruzione della Provincia Costantino Tornadù e dal Comune di Teglio con l’assessore all’Istruzione Elio Moretti e alla Cultura Fabio Cattania, enti che hanno finanziato il progetto.
Protagonisti attivi di questo percorso – sostenuto dalla Soprintendenza per i Beni architettonici - lungo un anno gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Teglio, Tresenda a S. Giacomo, gli insegnanti, l’esperto Pierluigi Annibaldi e per l’ideazione e la rielaborazione grafico del libretto Daniela Branchi e Luigi Maffescioni. Il risultato è una pubblicazione, stampata in 4mila copie, che sarà abbinata al biglietto di ingresso a palazzo per i bambini e che sarà inviata alle scuole del nord Italia e della Svizzera italiana. In questo modo chi entrerà a palazzo avrà lo strumento più adatto – a seconda dell’età – per scoprire i segreti del gioiello architettonico che offre tantissimi spunti come hanno sottolineato Branchi e Maffescioni i quali, nell’opuscolo, sono riusciti a valorizzare il grosso lavoro compiuto dagli studenti. Lavoro che ha riguardato prima l’osservazione dei particolari delle decorazioni e degli affreschi che solitamente sfuggono all'attenzione, poi la rielaborazione in modo grafico e pittorico. I lavori sono diventati le decorazioni di abiti con cui sono stati vestiti i manichini che rappresentano i personaggi di palazzo Besta.
Il secondo progetto è consistito nella realizzazione finale di un affresco che ha permesso di imparare i passaggi della tecnica. Esperienze, queste, che emergono dal libretto le cui parole chiave sono interattività e gioco, oltre alla particolarità di fruire dell’opuscoletto in tre momenti: durante la visita, a scuola e a casa. Ecco così 43 pagine fitte fitte e colorate con il gioco per scoprire i decori, il cui premio è un adesivo, spazi creativi, momenti di approfondimento, il laboratorio interattivo “Best network” per creare un cubomagico, la cartolina da spedire agli amici, il gioco allegato “Giradecorbesta”. E naturalmente anche tutte le informazioni storiche sul palazzo e il contesto rinascimentale in pillole e di facile comprensibilità per i bambini. Insomma un libretto da vivere in diversi tempi della giornata e della visita.
Ha appoggiato l’iniziativa la Provincia che per voce dell’assessore Tornadù ha detto: «Investire sulla scuola equivale a investire nel nostro futuro. Siamo certi che questa sorta di “fuori programma”, cui siamo generalmente molto attenti, avrà una grossa resa». L’assessore Moretti ha ricordato come da 8 anni a questa parte l’amministrazione comunale stia lavorando per far conoscere palazzo Besta prima alla popolazione poi ai villeggianti. «Con diverse iniziative siamo riusciti a far entrare i tellini oltre quelle mura – ha detto -. Ringraziamo la scuola per averlo fatto con i ragazzi». Parole condivise dall’assessore alla Cultura, Cattania che si è soffermato sulla nuova generazione come soggetto privilegiato nella costruzione del futuro, anche del patrimonio storico.
Protagonisti attivi di questo percorso – sostenuto dalla Soprintendenza per i Beni architettonici - lungo un anno gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Teglio, Tresenda a S. Giacomo, gli insegnanti, l’esperto Pierluigi Annibaldi e per l’ideazione e la rielaborazione grafico del libretto Daniela Branchi e Luigi Maffescioni. Il risultato è una pubblicazione, stampata in 4mila copie, che sarà abbinata al biglietto di ingresso a palazzo per i bambini e che sarà inviata alle scuole del nord Italia e della Svizzera italiana. In questo modo chi entrerà a palazzo avrà lo strumento più adatto – a seconda dell’età – per scoprire i segreti del gioiello architettonico che offre tantissimi spunti come hanno sottolineato Branchi e Maffescioni i quali, nell’opuscolo, sono riusciti a valorizzare il grosso lavoro compiuto dagli studenti. Lavoro che ha riguardato prima l’osservazione dei particolari delle decorazioni e degli affreschi che solitamente sfuggono all'attenzione, poi la rielaborazione in modo grafico e pittorico. I lavori sono diventati le decorazioni di abiti con cui sono stati vestiti i manichini che rappresentano i personaggi di palazzo Besta.
Il secondo progetto è consistito nella realizzazione finale di un affresco che ha permesso di imparare i passaggi della tecnica. Esperienze, queste, che emergono dal libretto le cui parole chiave sono interattività e gioco, oltre alla particolarità di fruire dell’opuscoletto in tre momenti: durante la visita, a scuola e a casa. Ecco così 43 pagine fitte fitte e colorate con il gioco per scoprire i decori, il cui premio è un adesivo, spazi creativi, momenti di approfondimento, il laboratorio interattivo “Best network” per creare un cubomagico, la cartolina da spedire agli amici, il gioco allegato “Giradecorbesta”. E naturalmente anche tutte le informazioni storiche sul palazzo e il contesto rinascimentale in pillole e di facile comprensibilità per i bambini. Insomma un libretto da vivere in diversi tempi della giornata e della visita.
Ha appoggiato l’iniziativa la Provincia che per voce dell’assessore Tornadù ha detto: «Investire sulla scuola equivale a investire nel nostro futuro. Siamo certi che questa sorta di “fuori programma”, cui siamo generalmente molto attenti, avrà una grossa resa». L’assessore Moretti ha ricordato come da 8 anni a questa parte l’amministrazione comunale stia lavorando per far conoscere palazzo Besta prima alla popolazione poi ai villeggianti. «Con diverse iniziative siamo riusciti a far entrare i tellini oltre quelle mura – ha detto -. Ringraziamo la scuola per averlo fatto con i ragazzi». Parole condivise dall’assessore alla Cultura, Cattania che si è soffermato sulla nuova generazione come soggetto privilegiato nella costruzione del futuro, anche del patrimonio storico.