Abriga.it
15-11-10, 08:42
La giornata di studi su Maria Reggiani Rajna è stata l'occasione per un annuncio: la trasformazione della collezione archeologica dell'Antiquarium Tellinum - creata dal Soprintendente, Mario Mirabella Roberti, nel 1965 al pian terreno di palazzo Besta di Teglio con il contributo di Maria Reggiani Rajna e Davide Pace - in un “Museo nazionale della preistoria della Valtellina” che sia il cuore di una rete di percorsi che toccano luoghi e presenze. Il progetto, che segue ad un intendimento di vecchia data mai realizzato, è stato dato dalla Soprintendente per i Beni Archeologici, Raffaella Poggiani Keller, in apertura della seconda parte del convegno su Reggiani Rajna. «Vorrei che quella di Teglio fosse più che una semplice collezione che dà poco idea del significato archeologico – ha detto Poggiani Keller -. A fine anni Ottanta si era partiti con questo nucleo che sarebbe dovuto divenire museo, poi però ci fu lo stop da parte di un Soprintendente e l'idea fu congelata. Ora pensiamo, in contatto con Alberto Artioli (soprintendente per Beni Architettonici e per il Paesaggio), di concretizzarla e di aprire a Teglio il museo che permetta la lettura multidisciplinare del territorio che può portare alla tutela. Diamoci tempo due anni». Obiettivo che può considerarsi un'ottima risposta a persone che, come Rajna e Pace, hanno operato a Teglio, ma anche per chi verrà, in un filo di continuazione fra ieri e oggi, come hanno voluto sottolineare il presidente dell'Accademia del pizzocchero, Rezio Donchi, e l'assessore alla Cultura di Teglio, Fabio Cattania che ha parlato di un «futuro con un cuore antico» e del «mantenere viva la brace dell'antichità, scudo e radice della modernità». I lavori sono proseguiti con la lettura delle relazioni di Luisa Cogliati Arano e di Maria Teresa Fiorio sugli studi in campo artistico di Reggiani Rajna sui leonardeschi come il Boltraffio (Rajna si è occupata, infatti, della «selva oscura» dei ritratti del Boltraffio). Maria Reggiani Rajna è stata fondatrice e prima presidente nel 1973 del Centro Tellino Cultura che, ieri con il suo attuale presidente Gianluigi Garbellini, l'ha ricordata come battagliera conservatrice del patrimonio tellino e studiosa della storia. «Negli anni Settanta era spenta l'attenzione verso patrimonio artistico e culturale a Teglio – ha detto -. Esempio fu autorizzazione inoltrata dal sindaco nel 1958 alla Soprintendenza di abbattere la Monegheria per ricavare parcheggio davanti alla chiesa parrocchiale. Fortunatamente non se ne fece nulla». Tale fu l'impegno di Maria che «il ripristino della lapide della dedicazione a Maria rimossa dall'Antiquarium è un atto dovuto per il suo operare».