Abriga.it
11-11-10, 08:45
Maria Reggiani Rajna ha creato l’Antiquarium Tellinum nel 1965 con la Soprintendenza Archeologica di Milano e Davide Pace, dove sono raccolte le steli dell’età del Rame e del Bronzo; sempre Rajna ha istituito il Centro Tellino di Cultura, che dopo la sua morte nel 1974, è stato retto alla presidenza dalla sorella Giuseppina Mazzoni. Un ritratto di Maria Reggiani Rajna, dipinto dal pittore Luigi Bracchi, si trova nel museo di Sondrio. Inoltre il circolo filatelico e numismatico di Sondrio nel 1979 ha dedicato a Maria un’emissione.
Bastano queste coordinate per far capire l’importanza di questa figura, quella di Maria Reggiani Rajna, cui i Comuni di Sondrio e di Teglio e la biblioteca civica di Sondrio, neanche farlo apposta dedicata allo zio di Maria (Pio Rajna), dedicano sabato 13 un’intera giornata di studio che si terrà in mattinata nel capoluogo, nel pomeriggio a Teglio.
Archiviato lo spiacevole “incidente” dell’esumazione dei resti della studiosa dal cimitero di Sondrio lo scorso anno, sabato verrà celebrata la donna cui si devono la fondamentale scoperta e gli studi sulle stele preistoriche di Caven, tra le quali quella della Dea Madre, da lei rinvenute nascoste tra i terrazzamenti. Scoperte che «hanno consentito di ascrivere anche la valle dell’Adda all’area culturale delle più antiche civiltà alpine della Rezia, della Valcamonica e della Val Venosta – spiega l’assessore alla Cultura, Marina Cotelli -. Sempre agli studi di Maria Reggiani Rajna risale anche il rinvenimento delle due stele di Castionetto, oggi custodite nel museo valtellinese di storia e arte, e della stele di Cornal». Dunque la giornata sarà l’occasione per ricordare la storica dell’arte e archeologa – in una forma delicata e condivisa di “risarcimento morale” per il ruolo ricoperto dalla studiosa in Valtellina -, ma non solo. L’appuntamento darà l’opportunità di raccogliere per la prima volta in un unico volume i testi che la Reggiani Rajna dedicò agli studi archeologici sulla preistoria della Valtellina, nonché degli scritti d’arte e di storia dedicati non solo al territorio provinciale e di farne una ristampa anastatica.
La giornata si aprirà alla biblioteca di Sondrio con il convegno “Per Maria Reggiani Rajna. Archeologia, Arte e Storia in Valtellina”, presieduto da Ernesto Ferrero e Stefano Mazzoni, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Raffaella Poggiani Keller, Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia, Mario Giovanni Simonelli della Società Archeologica comense, Massimo Tarantini, docente di archeologia presso l’Università di Siena.
A mezzogiorno avrà luogo la cerimonia di intitolazione a Maria Reggiani Rajna di una piazza verde della città di Sondrio, che si trova a pochi passi dalla biblioteca che deve il nome proprio all’insigne dantista, antenato di Maria Reggiani. La giornata vedrà quindi il proprio sviluppo a Teglio, all’Antiquarium Tellinum e nel salone d’onore di palazzo Besta, per la prosecuzione dei lavori congressuali.
Archeologia, arte e storia in Valtellina è il file rouge che attraverserà il convegno in programma sabato 13 fra Sondrio e Teglio dedicato all’archeologa e storica dell’arte Maria Reggiani Rajna.
La giornata di studi partirà alle 9.30 in biblioteca a Sondrio con i saluti del sindaco, Alcide Molteni, del direttore della biblioteca, Andriano Stiglitz, dell’assessore alla Cultura, Marina Cotelli. Presiedono il convegno Ernesto Ferrero (scrittore e direttore della Fiera del Libro di Torino) e Stefano Mazzoni, mentre interverranno Raffaella Poggiani Keller, soprintendente per i Beni archeologici della Lombardia sulla figura di Maria Reggiani Rajna e gli sviluppi della ricerca in Valtellina, Mario Giovanni Simonelli della Società archeologica comense sui ritrovamenti di Caven. Massimo Tarantini dell’Università di Siena traccerà una pagina di storia della ricerca archeologica, Niccolò Orsini De Marzo fornirà cenni genealogici sulla famiglia Rajna di Sondrio e sulla sua origine lariana, infine Augusta Corbellini presidente della Società storica valtellinese si soffermerà su Maria come animatrice di cultura.
A mezzogiorno è prevista la cerimonia di intitolazione della piazza a Maria Reggiani Rajna, mentre nel pomeriggio si riprenderà alle 15.30 all’antiquarium tellinum di Teglio con i saluti dell’assessore alla Cultura di Teglio, Fabio Cattania, del presidente dell’Accademia del pizzocchero, Rezio Donchi, e nuovamente di Poggiani Keller.
Alle 16 ci si sposterà nel salone d’onore per la seconda parte del convegno presieduta da Bruno Ciapponi Landi. Tre gli interventi in programma: Luisa Cogliati Arano (ente raccolta vinciana) parlerà del problema dei leonardeschi, Maria Teresa Fiorio dell’università di Milano di Boltraffio e dintorni, infine Gianluigi Garbellini della tutela dei monumenti a Teglio.
Bastano queste coordinate per far capire l’importanza di questa figura, quella di Maria Reggiani Rajna, cui i Comuni di Sondrio e di Teglio e la biblioteca civica di Sondrio, neanche farlo apposta dedicata allo zio di Maria (Pio Rajna), dedicano sabato 13 un’intera giornata di studio che si terrà in mattinata nel capoluogo, nel pomeriggio a Teglio.
Archiviato lo spiacevole “incidente” dell’esumazione dei resti della studiosa dal cimitero di Sondrio lo scorso anno, sabato verrà celebrata la donna cui si devono la fondamentale scoperta e gli studi sulle stele preistoriche di Caven, tra le quali quella della Dea Madre, da lei rinvenute nascoste tra i terrazzamenti. Scoperte che «hanno consentito di ascrivere anche la valle dell’Adda all’area culturale delle più antiche civiltà alpine della Rezia, della Valcamonica e della Val Venosta – spiega l’assessore alla Cultura, Marina Cotelli -. Sempre agli studi di Maria Reggiani Rajna risale anche il rinvenimento delle due stele di Castionetto, oggi custodite nel museo valtellinese di storia e arte, e della stele di Cornal». Dunque la giornata sarà l’occasione per ricordare la storica dell’arte e archeologa – in una forma delicata e condivisa di “risarcimento morale” per il ruolo ricoperto dalla studiosa in Valtellina -, ma non solo. L’appuntamento darà l’opportunità di raccogliere per la prima volta in un unico volume i testi che la Reggiani Rajna dedicò agli studi archeologici sulla preistoria della Valtellina, nonché degli scritti d’arte e di storia dedicati non solo al territorio provinciale e di farne una ristampa anastatica.
La giornata si aprirà alla biblioteca di Sondrio con il convegno “Per Maria Reggiani Rajna. Archeologia, Arte e Storia in Valtellina”, presieduto da Ernesto Ferrero e Stefano Mazzoni, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Raffaella Poggiani Keller, Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia, Mario Giovanni Simonelli della Società Archeologica comense, Massimo Tarantini, docente di archeologia presso l’Università di Siena.
A mezzogiorno avrà luogo la cerimonia di intitolazione a Maria Reggiani Rajna di una piazza verde della città di Sondrio, che si trova a pochi passi dalla biblioteca che deve il nome proprio all’insigne dantista, antenato di Maria Reggiani. La giornata vedrà quindi il proprio sviluppo a Teglio, all’Antiquarium Tellinum e nel salone d’onore di palazzo Besta, per la prosecuzione dei lavori congressuali.
Archeologia, arte e storia in Valtellina è il file rouge che attraverserà il convegno in programma sabato 13 fra Sondrio e Teglio dedicato all’archeologa e storica dell’arte Maria Reggiani Rajna.
La giornata di studi partirà alle 9.30 in biblioteca a Sondrio con i saluti del sindaco, Alcide Molteni, del direttore della biblioteca, Andriano Stiglitz, dell’assessore alla Cultura, Marina Cotelli. Presiedono il convegno Ernesto Ferrero (scrittore e direttore della Fiera del Libro di Torino) e Stefano Mazzoni, mentre interverranno Raffaella Poggiani Keller, soprintendente per i Beni archeologici della Lombardia sulla figura di Maria Reggiani Rajna e gli sviluppi della ricerca in Valtellina, Mario Giovanni Simonelli della Società archeologica comense sui ritrovamenti di Caven. Massimo Tarantini dell’Università di Siena traccerà una pagina di storia della ricerca archeologica, Niccolò Orsini De Marzo fornirà cenni genealogici sulla famiglia Rajna di Sondrio e sulla sua origine lariana, infine Augusta Corbellini presidente della Società storica valtellinese si soffermerà su Maria come animatrice di cultura.
A mezzogiorno è prevista la cerimonia di intitolazione della piazza a Maria Reggiani Rajna, mentre nel pomeriggio si riprenderà alle 15.30 all’antiquarium tellinum di Teglio con i saluti dell’assessore alla Cultura di Teglio, Fabio Cattania, del presidente dell’Accademia del pizzocchero, Rezio Donchi, e nuovamente di Poggiani Keller.
Alle 16 ci si sposterà nel salone d’onore per la seconda parte del convegno presieduta da Bruno Ciapponi Landi. Tre gli interventi in programma: Luisa Cogliati Arano (ente raccolta vinciana) parlerà del problema dei leonardeschi, Maria Teresa Fiorio dell’università di Milano di Boltraffio e dintorni, infine Gianluigi Garbellini della tutela dei monumenti a Teglio.