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Maurizio
23-06-10, 09:16
:ciao: Maurizio

12779424

Gianmario
23-06-10, 09:58
Straordinario!!! Manca solo la (ormai) famosa "cascata orobica" di Wildambree.
A che film festival lo porti?

::osca::

wildambree
23-06-10, 23:56
Il Maestro sta stuzzicando... :megaball:
Il Maestro vuole vedere altrui prodotti... :i-want-t:
Il Maestro, se non sbaglio, ha provato nuovi mezzi in alcune parti del suo Only...
Maestro, troviamo un accordo: io realizzo un pò di movie e poi, se il materiale lo consente, tu fai il montaggio :ubria::i-want-t::via!:

:ciao:

Maurizio
24-06-10, 00:28
Grazie Gianmario, troppo buono.
Wild, non ho usato mezzi nuovi8-)però ci sto lavorando.
Non accetto la proposta, sono sicuro che sai fare bene anche tu i montaggi.:crpelle::crpelle::crpelle:
Si hai ragione quando dici che voglio stimolarvi ed uso il plurale.:groupwave:

Per la coppa del mondo di canoa hai intenzione di sparare qualche foto?

:ciao: Maurizio

wildambree
24-06-10, 02:11
:crpelle::crpelle:

A proposito di montaggio... conosci la regola dell'80-20 e 20-80 ?
Io non vorrei, ma finisco sempre per cascarci :soffriba:

Per i mondiali qualche foto la farò, ma farà la fine delle altre recenti.
Nelle ultime due settimane ho scattato tante foto da non riuscire a vederle tutte. Mi sembra di tornare alle diapositive... visione al volo in trasparenza e poi scatoletta archiviata per sempre. :climb::wallll:

Maurizio
24-06-10, 09:45
La regola non la conosco, ma posso immaginare a cosa ti riferisci.
Di solito mi affido alla fluidità del racconto piuttosto che forzare sequenze belle , ma il più delle volte ripetitive e noiose.
Non sempre riesco a fare ciò e spesso commetto l'errore di chiudere la valigia anche se è stracolma.

:ciao: Maurizio

Ezio
24-06-10, 14:59
Caro Maurizio, il tuo filmato mi ricorda una scena di un film visto più di quaranta anni fa e che mai mi ha abbandonato. A un vecchio morente in uno ospizio chiesero quale fosse il suo ultimo desiderio. Lui rispose" voglio vedere la natura, i monti, i ruscelli, i boschi del mio paese ". Gli proiettarono un film simile al tuo e lui chiuse gli occhi per sempre con un sorriso.
Nel tuo film c'è il " tabernacolo di Dio ". Un Dio che vive in mezzo a noi e che tu hai scoperto e che lo proponi a altri con un canto Gregoriano.
Il tuo film è un sermone che andrebbe proiettato nelle chiese, senza nessun commento di preti, poichè è Dio stesso nella natura che ti parla.
Come quel vecchio, io vorrei essere così fortunato di morire guardando il tuo filmato accanto di chi mi vuol bene. Forse potrei sorridere anch'io prima di andarmene.

Ciàu e grazie
Ezio

Stentaröl
24-06-10, 20:38
L'immagine del vecchio morente e il giorno del giudizio richiamato dal "dies irae", si abbinano bene, ma in verità a me il video ispira più una nascita che una morte.
Molto bello comunque!

P.s. sempre in tema di giudizio finale: Maurizio non conosce la regola dell'80-20, ma l'Italia quella del 3-2 sì.:superlol::superlol:

Ciao
Stent!
:via!:

Maurizio
25-06-10, 12:27
Il giorno dell'ira, quel giorno che
dissolverà il mondo terreno in cenere
come annunciato da Davide e dalla Sibilla.

Quanto terrore verrà
quando il giudice giungerà
a giudicare severamente ogni cosa.

La tromba diffondendo un suono stupefacente
tra i sepolcri del mondo
spingerà tutti davanti al trono.

La Morte si stupirà, e la Natura
quando risorgerà ogni creatura
per rispondere al giudice.

Sarà prodotto il libro scritto
nel quale è contenuto tutto,
dal quale si giudicherà il mondo.

E dunque quando il giudice si siederà,
ogni cosa nascosta sarà svelata,
niente rimarrà invendicato.

In quel momento che potrò dire io, misero,
chi chiamerò a difendermi,
quando a malapena il giusto potrà dirsi al sicuro?

Re di tremendo potere,
tu che salvi per grazia chi è da salvare,
salva me, fonte di pietà.

Ricorda, o pio Gesù,
che io sono la causa del tuo viaggio;
non lasciare che quel giorno io sia perduto.

Cercandomi ti sedesti stanco,
mi hai redento con il supplizio della Croce:
che tanto sforzo non sia vano!

Giusto giudice di retribuzione,
concedi il dono del perdono
prima del giorno della resa dei conti.

Comincio a gemere come un colpevole,
per la colpa è rosso il mio volto;
risparmia chi ti supplica, o Dio.

Tu che perdonasti Maria di Magdala,
tu che esaudisti il buon ladrone,
anche a me hai dato speranza.

Le mie preghiere non sono degne;
ma tu, buon Dio, con benignità fa'
che io non sia arso dal fuoco eterno.

Assicurami un posto fra le pecorelle,
e tienimi lontano dai caproni,
ponendomi alla tua destra.

Una volta smascherati i malvagi,
condannati alle fiamme feroci,
chiamami tra i benedetti.

Prego supplice e in ginocchio,
il cuore contrito, come ridotto a cenere,
prenditi cura del mio destino.

Giorno di lacrime, quello,
quando risorgerà dalla cenere

Il peccatore per essere giudicato.
perdonalo, o Dio:

Pio Signore Gesù,
dona a loro la pace. Amen.


Non la morte ma la vita!
Leggo fra le righe una esortazione alla vita pura e serena.
Il giudizio di Dio ci darà nuova vita, la vita Eterna.
Ho scelto questo brano perchè mi piace il canto a cappella e soprattutto quello Gregoriano, vi consiglio di ascoltare quello contenuto nella Messa di Requiem di Mozart, un capolavoro.

:ciao: Maurizio

Ezio
26-06-10, 19:24
Caro Maurizio, un mio amico " cervellotico culturalmente " ha voluto seguire il tuo stupendo filmato anche in latino. Figurati che si è messo a cantare anche lui e ha trascinato anche me! Se mi gira traduco ii DIES IRAE in dialetto tiranese e... poi lo cantiamo con lo sfondo del tuo filmato che però dovrai integrare con una bella alba sui monti del Mortirolo e un bel tramonto su quelli del Caronella.

Ciàu
Ezio


DIES IRAE

Dies iræ dies illa,
Solvet sæclum in favilla,
Teste David cum Sybilla.

Quantus tremor est futurus
Quando iudex est venturus,
Cuncta stricte discussurus!

Tuba mirum spargens sonum
Per sepulchra regionum
Coget omnes ante thronum.

Mors stupebit, et natura,
Cum resurget creatura
Iudicanti responsura.

Liber scriptus proferetur
In quo totum continetur
Unde mundus iudicetur.

Iudex ergo cum sedebit,
Quidquid latet apparebit:
Nil inultum remanebit.

Quid sum miser tunc dicturus,
Quem patronum rogaturus,
Cum vix iustus sit securus?

Rex tremendæ maiestatis
Qui salvandos salvas gratis,
Salva me, fons pietatis.

Recordare, Iesu pie,
Quod sum causa tuæ viæ:
Ne me perdas illa die.

Quærens me sedisti lassus,
Redemisti crucem passus:
Tantus labor non sit cassus.

Iuste iudex ultionis,
Donum fac remissionis
Ante diem rationis.

Ingemisco tamquam reus,
Culpa rubet vultus meus:
Supplicanti parce Deus.

Qui Mariam absolvisti,
Et latronem exaudisti,
Mihi quoque spem dedisti.

Preces meæ non sunt dignæ,
Sed tu bonus fac benigne
Ne perenni cremer igne.

Inter oves locum præsta
Et ab hædis me sequestra,
Statuens in parte dextra.