Abriga.it
15-04-10, 07:05
Che strana quella strada dell’itinerario così tortuoso a Nigola (frazione di San Giacomo di Teglio), ma chissà perché è stata realizzata così: è quello che deve aver pensato il gruppo consigliare della Lega Nord del Comune di Teglio che ha presentato un’interpellanza al sindaco, chiedendo che venga discussa al prossimo consiglio comunale. «Essendo in fase di ultimazione i lavori della strada di servizio alla zona artigianale di S. Giacomo – scrivono Gianpiero Reghenzani, Roberto Bruni, Andrea Vir, Donatella Bruni e Daniele Girola -, abbiamo notato il suo percorso piuttosto tortuoso, che passa dalla statale 38 fino ad addentrarsi nella frazione Nigola per poi ritornare sulla statale 38, poi proseguire fino a congiungersi con la strada di accesso alla zona artigianale di Chiuro in località Fracia. L’impatto visivo dell’opera che si sta realizzando, presenta delle incoerenze abbastanza evidenti, come un allungamento di qualche centinaia di metri con relativi costi aggiuntivi per le casse comunali, la sua tortuosità (almeno 3 curve per immettersi nella zona artigianale e non ultimo il notevole spreco dei terreni sui quali è stata creata la nuova strada, terreni che potevano essere edificati per uso artigianale), rispetto ad un ingresso a raso dalla statale 38». Da qui sorge la richiesta sulle motivazioni che hanno spinto l’amministrazione ad adottare questo progetto, sui costi complessivi dell’opera e se vi siano stati pareri negativi da parte di Anas a realizzare l’ingresso diretto parallelo alla ss. 38, fornendo di tutto documentazione in consiglio comunale.
Oltre a questo, la minoranza ha presentato richiesta di modifica del regolamento Ici, chiedendo di eliminare dal regolamento approvato nel marzo 2009 le parole “in comodato regolarmente registrato”, in modo che l’unità immobiliare venga concessa dal proprietario o dal titolare di un diritto reale in uso gratuito ai figli ed ai genitori che la occupano quale abitazione principale a condizioni che gli stessi abbiano la residenza nell’abitazione oggetto di concessione gratuita. «I regolamenti vengono redatti per agevolare i cittadini – scrivono -. La richiesta di registrazione di contratto di comodato d’uso gratuito comporta un consto non inferiore a 200 euro. Generalmente non intervengono mai contratti scritti ma verbali dove non è prevista per legge la registrazione, oltretutto l’amministrazione comunale ha gli strumenti per verificare se lo stesso immobile è utilizzato come abitazione principale».
Oltre a questo, la minoranza ha presentato richiesta di modifica del regolamento Ici, chiedendo di eliminare dal regolamento approvato nel marzo 2009 le parole “in comodato regolarmente registrato”, in modo che l’unità immobiliare venga concessa dal proprietario o dal titolare di un diritto reale in uso gratuito ai figli ed ai genitori che la occupano quale abitazione principale a condizioni che gli stessi abbiano la residenza nell’abitazione oggetto di concessione gratuita. «I regolamenti vengono redatti per agevolare i cittadini – scrivono -. La richiesta di registrazione di contratto di comodato d’uso gratuito comporta un consto non inferiore a 200 euro. Generalmente non intervengono mai contratti scritti ma verbali dove non è prevista per legge la registrazione, oltretutto l’amministrazione comunale ha gli strumenti per verificare se lo stesso immobile è utilizzato come abitazione principale».