Abriga.it
10-03-10, 06:35
«Penso ci sia stato un proliferare di indirizzi e sotto indirizzi, sovradimensionato rispetto al numero degli utenti e squilibrato rispetto alla dislocazione territoriale; il rischio è che si attivino dei corsi con un numero minimo di iscritti, con conseguenti grosse probabilità di non poter garantire i cinque anni di corso». Come sua abitudine, è netta e chiara la posizione della dirigente degli Istituti di istruzione superiore "Piazzi - Lena Perpenti" di Sondrio, Maria Grazia Carnazzola, in merito all’assetto delle scuole superiori, da poco reso noto e che funzioneranno dall’anno scolastico 2010/2011, con l’istituzione dei nuovi indirizzi. Una novità che interessa anche la provincia di Sondrio.
Quali sono gli indirizzi che saranno attivati nel suo Istituto?
«Abbiamo chiesto l’attivazione degli indirizzi liceali per i quali siamo certi di possedere competenze professionali consolidate per offrire un servizio di alto profilo – risponde Carnazzola -: liceo classico, liceo linguistico, liceo delle scienze umane, liceo delle scienze umane con opzione economico sociale».
Un suo collega, in un recente incontro pubblico, ha dichiarato che tutti e 4 i licei delle scienze umane che saranno attivati in provincia saranno nuovi in quanto «partiranno tutti da zero», è così?
«Il liceo delle scienze umane è solo una nuova denominazione di un’istituzione scolastica presente sul territorio da decenni. Infatti, il nostro liceo socio-psico- pedagogico nasce dal precedente Istituto Magistrale, che si è poi trasformato in liceo s.p.p. con sperimentazione Brocca e ora diventa liceo delle scienze umane. Quindi, è vero che l’indirizzo è nuovo per tutti, ma l’Istituto di Istruzione Superiore “Piazzi – Perpenti” può contare su professionalità consolidate, su un dipartimento di scienze umane che è già abituato a sperimentare e a lavorare per competenze, come previsto dalla riforma e su un’esperienza solida, e comprovata nel campo delle materie di indirizzo».
Come pensa si distribuiranno le iscrizioni sul territorio provinciale?
«E’ difficile prevederlo con precisione, l’amministrazione provinciale garantirà il coordinamento degli orari dei trasporti con gli orari scolastici, per cui i tempi di permanenza fuori casa anche per i ragazzi provenienti dalle zone periferiche saranno contenuti. Le famiglie saranno così davvero libere di scegliere la scuola che può offrire maggiori garanzie di continuità del servizio e di competenza professionale specifica».
Quali sono gli indirizzi che saranno attivati nel suo Istituto?
«Abbiamo chiesto l’attivazione degli indirizzi liceali per i quali siamo certi di possedere competenze professionali consolidate per offrire un servizio di alto profilo – risponde Carnazzola -: liceo classico, liceo linguistico, liceo delle scienze umane, liceo delle scienze umane con opzione economico sociale».
Un suo collega, in un recente incontro pubblico, ha dichiarato che tutti e 4 i licei delle scienze umane che saranno attivati in provincia saranno nuovi in quanto «partiranno tutti da zero», è così?
«Il liceo delle scienze umane è solo una nuova denominazione di un’istituzione scolastica presente sul territorio da decenni. Infatti, il nostro liceo socio-psico- pedagogico nasce dal precedente Istituto Magistrale, che si è poi trasformato in liceo s.p.p. con sperimentazione Brocca e ora diventa liceo delle scienze umane. Quindi, è vero che l’indirizzo è nuovo per tutti, ma l’Istituto di Istruzione Superiore “Piazzi – Perpenti” può contare su professionalità consolidate, su un dipartimento di scienze umane che è già abituato a sperimentare e a lavorare per competenze, come previsto dalla riforma e su un’esperienza solida, e comprovata nel campo delle materie di indirizzo».
Come pensa si distribuiranno le iscrizioni sul territorio provinciale?
«E’ difficile prevederlo con precisione, l’amministrazione provinciale garantirà il coordinamento degli orari dei trasporti con gli orari scolastici, per cui i tempi di permanenza fuori casa anche per i ragazzi provenienti dalle zone periferiche saranno contenuti. Le famiglie saranno così davvero libere di scegliere la scuola che può offrire maggiori garanzie di continuità del servizio e di competenza professionale specifica».