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Visualizza versione completa : Tèp fra moderazione e annunci


Abriga.it
27-07-09, 08:25
Una nuova piazza per Santa Maria: ha scelto – il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli - di annunciare nella serata che è una festa per i contradaioli di S. Maria oltre che per i turisti, l’intenzione di realizzare un nuovo spazio aggregativo per la contrada bassa della località. Con questa inaspettata notizia (che sarà approfondita in un prossimo video su abriga.it) si è aperta sabato sera la quinta edizione della manifestazione “I tèp d’ìna òlta”, promossa per far vivere il borgo vecchio di Aprica coniugandolo con la degustazione dei vini di Valtellina (12 le case vinicole presenti), con la presentazione degli antichi mestieri e usi e con l’assaggio di alcune specialità tipiche della sfera contadina.
«Di solito ho una predilezione per i turisti sulla cui soddisfazione puntiamo, ma questa sera mi rivolgo ai contradaioli – ha detto Cioccarelli prima del taglio del nastro -. Da più di un anno abbiamo deliberato di costruire una piazza che si troverà in fondo alla contrada e che diverrà un luogo di aggregazione per tutti. Mi piace essere ricordata come il sindaco delle piazze e delle aree. Così dopo l’acquisto dell’area tennis che ora è comunale, provvederemo a dotare questa parte del paese con un proprio spazio. E chissà mai che il sogno si possa realizzare anche a S. Pietro».
Uno degli inventori della kermesse, Domenico Cioccarelli, ha ricordato come l’evento serva per ricordare gli avi e ha ringraziato in primis i contradaioli, ma anche i costumisti in abito tipico concludendo con un monito: «Non alzate troppo i calici». E seppure ci sia “in vino veritas” come ha ricordato simpaticamente il parroco, don Augusto Azzalini, prima di benedire la serata, la moderazione non è mancata. E, per la prima volta, visto l’anticipo dell’iniziativa nel calendario degli eventi, i partecipanti hanno davvero goduto un tuffo nel passato, lontani dall’affollamento agostano delle passate edizioni. Tantissima, in ogni caso, la gente che ha curiosato fra una postazione e l’altra. Negli angoli più caratteristici della contrada sono state allestite ambientazioni che hanno riprodotto quanto più possibile fedelmente – con utensili e attrezzi originali – attività e usanze del passato. Lungo l’itinerario di degustazione di vini, si sono potuti visitare stalle, fienili e cantine attrezzati come una volta. Ognuno ha seguito con il proprio bicchiere al collo oppure semplicemente per curiosità o per vivere l’atmosfera d’altri tempi. Non solo vino naturalmente. Nelle diverse postazioni sono stati offerti insaccati di maiale, formaggi d’alpe, l’impasto dei pizzoccheri, pan vi, patati da la brua, cadolca.
L’appuntamento è, dunque, al prossimo anno e chissà che la manifestazione parta dalla nuova piazza.