Abriga.it
05-05-09, 07:35
Maggiore efficienza nella depurazione di Aprica, gestione centralizzata delle acque di cinque Comuni (Tirano, Villa, Bianzone, Teglio e Aprica), minore inquinamento del fiume Adda e del torrente Aprica, futuro smantellamento dell’attuale depuratore a Liscidini con la possibilità di sviluppo turistico e sportivo della zona. Sono questi i vantaggi – secondo il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli – che il collettamento del depuratore di Aprica al depuratore di S. Giacomo, facente parte del consorzio di depurazione Media Valle, comporterà. Se n’è parlato nel tardo pomeriggio di lunedì durante la conferenza stampa convocata in municipio e partecipata dai cinque componenti della giunta comunale. Ma non si è parlato solo di vantaggi futuribili. Perché il collettamento si farà. Presto. E questo grazie alla modifica del Ptua (piano di tutela e uso delle acque), approvata dalla Provincia di Sondrio nella giunta provinciale del 27 aprile.
«Lo avevamo promesso in campagna e le nostre non erano chiacchiere elettorale – ha detto il sindaco –. La ferma convinzione che il collettamento della fognatura in Media Valle fosse giusto e lungimirante è stata confermata dalla decisione della Provincia di modificare il vigente Ptua, che darà di fatto la possibilità di realizzare l’opera». Importante sottolineare che la Provincia ha ritenuto non più prioritario l’intervento tampone all’esistente depuratore di Liscidini, in attesa del collettamento che, dunque, non dovrebbe essere così lontano. Secondo gli amministratori orobici, infatti, ci vorranno ancora un anno per il progetto definitivo ed esecutivo e per il reperimento di ulteriori finanziamenti e circa quattro anni per i lavori. Passando al capitolo economico, i 3 milioni e 800mila euro di contributo regionale, rimasti congelati finora, «saranno sufficienti per coprire il costo del collettamento – ha aggiunto Cioccarelli -. Serviranno altri fondi per attuare il raddoppio del depuratore di Media Valle, ma non sono affatto preoccupata per questo. C’è ora la possibilità di chiedere finanziamenti per quest’opera, anche grazie alla costituzione dell’Ato. Abbiamo in corso, inoltre, alcune trattative per contrarre dei partner nel progetto. Visto l’importante risultato, tengo personalmente a ringraziare i sindaci dei Comuni di Tirano, Villa, Bianzone e Teglio che hanno dato la loro disponibilità al nostro ingresso nel consorzio di depurazione, al presidente della Provincia, Fiorello Provera che ha definito Aprica un Comune virtuoso, e all’assessore Severino De Stefani per la professionalità e la competenza politica usate nella riunione in Regione. Spero che in paese la notizia venga accolta positivamente, visto il forte contrasto che si era creato con il precedente progetto». Ovvero quello della passata amministrazione Plona, intenzionata a realizzare un nuovo depuratore a Liscedo, uno dei motivi alla base del commissariamento comunale, poi avvenuto.
«Lo avevamo promesso in campagna e le nostre non erano chiacchiere elettorale – ha detto il sindaco –. La ferma convinzione che il collettamento della fognatura in Media Valle fosse giusto e lungimirante è stata confermata dalla decisione della Provincia di modificare il vigente Ptua, che darà di fatto la possibilità di realizzare l’opera». Importante sottolineare che la Provincia ha ritenuto non più prioritario l’intervento tampone all’esistente depuratore di Liscidini, in attesa del collettamento che, dunque, non dovrebbe essere così lontano. Secondo gli amministratori orobici, infatti, ci vorranno ancora un anno per il progetto definitivo ed esecutivo e per il reperimento di ulteriori finanziamenti e circa quattro anni per i lavori. Passando al capitolo economico, i 3 milioni e 800mila euro di contributo regionale, rimasti congelati finora, «saranno sufficienti per coprire il costo del collettamento – ha aggiunto Cioccarelli -. Serviranno altri fondi per attuare il raddoppio del depuratore di Media Valle, ma non sono affatto preoccupata per questo. C’è ora la possibilità di chiedere finanziamenti per quest’opera, anche grazie alla costituzione dell’Ato. Abbiamo in corso, inoltre, alcune trattative per contrarre dei partner nel progetto. Visto l’importante risultato, tengo personalmente a ringraziare i sindaci dei Comuni di Tirano, Villa, Bianzone e Teglio che hanno dato la loro disponibilità al nostro ingresso nel consorzio di depurazione, al presidente della Provincia, Fiorello Provera che ha definito Aprica un Comune virtuoso, e all’assessore Severino De Stefani per la professionalità e la competenza politica usate nella riunione in Regione. Spero che in paese la notizia venga accolta positivamente, visto il forte contrasto che si era creato con il precedente progetto». Ovvero quello della passata amministrazione Plona, intenzionata a realizzare un nuovo depuratore a Liscedo, uno dei motivi alla base del commissariamento comunale, poi avvenuto.