Abriga.it
30-03-09, 06:04
I pizzoccheri approdano ancora una volta a Roma; ma non sarà “solo” dimostrazione, perché la ricetta original dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio sarà fatta conoscere in modo da essere seguita pari pari anche in futuro. In pratica anche a Roma si potrà a breve mangiare un piatto di pizzoccheri come il sodalizio insegna.
L’occasione sarà la serata che l’Accademia promuoverà martedì 31 marzo al ristorante La Scala in via Dei Parioli nella capitale. Rezio Donchi, presidente dell’associazione, porterà il logo dell’Accademia e non solo. Il ristorante La Scala è gestito da persone di origine valtellinese, da anni trapiantati a Roma. Di sicuro il pizzocchero è nel patrimonio “genetico” degli esercenti romani, ma grazie all’iniziativa tellina i cuochi del ristorante potranno imparare la vera ricetta valtellinese. «La nostra scarellatrice mostrerà come si impastano e cucinano – spiega Rezio Donchi -. In pratica daremo una regola, in modo che i cuochi in seguito possano cucinare il piatto tipico e che anche a Roma si possano degustare degli ottimi pizzoccheri».
Alla serata sarà presente, come sempre, uno stuolo di autorità: molti politici, Francesco Guicciardi presidente della Fondazione Credito Valtellinese, Giuseppe Giarmoleo presidente del Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma (che recentemente è stato ospite in Valtellina), Francesco Coccopalmerio arcivescovo cattolico italiano e presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, rappresentanti del Credito Artigiano di Roma, giornalisti di “Repubblica”, “Il Tempo”, “Il Messaggero” e gli amici della Famiglia Valtellinesi a Roma.
L’occasione sarà la serata che l’Accademia promuoverà martedì 31 marzo al ristorante La Scala in via Dei Parioli nella capitale. Rezio Donchi, presidente dell’associazione, porterà il logo dell’Accademia e non solo. Il ristorante La Scala è gestito da persone di origine valtellinese, da anni trapiantati a Roma. Di sicuro il pizzocchero è nel patrimonio “genetico” degli esercenti romani, ma grazie all’iniziativa tellina i cuochi del ristorante potranno imparare la vera ricetta valtellinese. «La nostra scarellatrice mostrerà come si impastano e cucinano – spiega Rezio Donchi -. In pratica daremo una regola, in modo che i cuochi in seguito possano cucinare il piatto tipico e che anche a Roma si possano degustare degli ottimi pizzoccheri».
Alla serata sarà presente, come sempre, uno stuolo di autorità: molti politici, Francesco Guicciardi presidente della Fondazione Credito Valtellinese, Giuseppe Giarmoleo presidente del Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma (che recentemente è stato ospite in Valtellina), Francesco Coccopalmerio arcivescovo cattolico italiano e presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, rappresentanti del Credito Artigiano di Roma, giornalisti di “Repubblica”, “Il Tempo”, “Il Messaggero” e gli amici della Famiglia Valtellinesi a Roma.