Abriga.it
23-03-09, 08:26
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, / le cortesie, l’audaci imprese io canto, / che furo al tempo che passaro i Mori /d’Africa il mare … dirò d’Orlando in un medesmo tratto/cosa non detta in prosa mai né in rima:/ che per amore venne in furore e matto…”. Chi non riconosce in questi versi l’incipit dell’Orlando Furioso il poema epico, sentimentale e celebrativo di Ludovico Ariosto. Ebbene la Valtellina ha dedicato al poeta del 1500 cicli di affreschi che abbelliscono in particolar modo palazzo Besta a Teglio, ma anche altri edifici a Sondrio e Talamona. Proprio per far valorizzare questo importante patrimonio artistico e per legarlo alla conoscenza letteraria, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano promuove, in collaborazione con vari enti, un progetto culturale dal titolo “L’Orlando Furioso in Valtellina. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”. Lo scopo principale di tale progetto è la valorizzazione e la divulgazione del cospicuo patrimonio culturale valtellinese prendendo spunto dalle raffigurazioni pittoriche sul tema dell’Orlando Furioso presenti in provincia di Sondrio. Fra le iniziative programmate per la stagione estiva è prevista una mostra che potrà consentire di far conoscere i cicli di affreschi sul tema dell’Orlando Furioso, per la maggior parte realizzati nel salone d’onore di Palazzo Besta a Teglio, mentre altre immagini affrescate sono presenti a Talamona e a Sondrio, come detto. Dal momento che il nucleo centrale dell’iniziativa è situato sul territorio di Teglio, dove in effetti ha sede Palazzo Besta, è stata espressamente richiesta l’adesione all’organizzazione dell’evento al Comune, unitamente ad altre associazioni ed istituzioni culturali. La giunta tellina ha deciso di «aderire alla proposta approvandone il relativo progetto – si legge nella delibera - considerato che l’iniziativa è coerente con le finalità istituzionali, ha impatto significativo sulla comunità locale ed è in sintonia con la vocazione turistica del nostro territorio». L’amministrazione garantirà la collaborazione per la definizione di tutto quanto necessario all’organizzazione dell’evento, riservandosi di assumere l’impegno economico con separato provvedimento, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. L’iniziativa è, dunque, sposata dalla giunta Grolli da sempre molto sensibile in ambito artistico e culturale. Si pensi alle numerose mostre promosse negli ultimi anni a Teglio. Inoltre la proposta della Soprintendenza sarà un modo in più per “vivere” a tutti gli effetti il gioiello tellino, palazzo Besta.