Menu di navigazione

 
Il Furioso valtellinese al Festivaletteratura

Arrivando a Mantova al Festivaletteratura 2012, in tempo per stringere la mano di Ermanno Olmi dopo il suo intervento in Piazza Castello, concluso con la sua domanda al pubblico “Avete un amico? se non ce l'avete, cercatelo subito”,  abbiamo fatto dono al maestro della nostra piccola pubblicazione “L’Orlando Furioso in Valtellina, raccontato in affreschi. Appunti per un viaggio“, dov’è inserita un’immagine dei terrazzamenti tratta dal suo film-documentario “Le rupi del vino”; abbiamo ricevuto in cambio uno sguardo chiaro e sorridente, mentre tutto meravigliato di sapere del nostro Ariosto esclamava “questo, è importante!”. Gratificati da questo incontro ci siamo indirizzati all’Archivio di Stato di Mantova dove, presso la ex-Sagrestia della SS.Trinità erano esposte le lettere autografe di Ludovico Ariosto; in una di queste, con bella grafia, nel luglio 1512 egli si scusava con il signore di Mantova, per non aver ancora pronto il suo libro da mandargli. Doveva ancora perfezionarlo per la pubblicazione, che avvenne infatti a Ferrara, nel 1516, dove ne aveva anticipato qualche anno  prima la lettura a Isabella d’Este rallegrandola molto.
Nei medesimi locali il Festivaletteratura ha allestito sei postazioni multimediali per la consultazione dei materiali ariosteschi “lettere, voci e immagini d’Orlando”.  I tre affreschi valtellinesi del Palazzo Besta di Teglio, Castel Masegra di Sondrio, Palazzo Valenti di Talamona, rappresentavano gli unici esempi di arte figurativa rinascimentale ispirati al poema. In questa sede, che è stata visitata da molte persone (si stima circa 500) e in vari altri punti della città, sono state distribuite 3000 copie della guida  “L’Orlando Furioso in Valtellina” che abbiamo notato suscitare sorpresa e interesse in chi ne entrava in possesso. A Palazzo Te, il 7 e 8 settembre, duemila persone si sono messe in fila per la maratona ariostesca. In quattro tornate di tre ore ciascuna, 40 protagonisti esibivano il “loro “ Ariosto for ever, divertente, ironico, colto, moderno, impalpabile, romantico, casalingo, a zig-zag, inesistente, visionario, allegorico, architettonico, geografico, botanico, zoologico, “mostrologico”, fatato, laico, politicamente corretto, bonario, …Furioso, e soprattutto umano. Nei grandi del passato e del presente c’è il dono della chiarezza. Fra gli argomenti più dibattuti al Festivaletteratura, raggiunto da oltre 100.000 visitatori, le molte crisi che la nostra società sta attraversando. Cesare Segre ha concluso il suo intervento con  Zigmunt Bauman “Dove va la cultura Europea?”,  titolo proposto in onore del centenario della nascita del grande filologo Gianfranco Contini, ponendosi domande per le quali, dopo una lunga vita, si accorge amaramente di non avere risposta: perché tanta assenza di moralità? Gli intellettuali, i sociologi e molti altri, si interrogano, anelando a un nuovo umanesimo. Destava curiosità vedere molti di questi personaggi interpretare, facendolo proprio,  con animo leggero e al tempo stesso molto seriamente, forse come chi intraprende un viaggio, le storie di quell’ atlante della natura umana che è l’Orlando Furioso. 
Tra costoro  Ottavia Piccolo, Stefano Benni, David Riondino, Maurizio Maggiani, Mimmo Cuticchio (il più grande puparo vivente), Lina Bolzoni (ideatrice di ricerche,   mostre e pubblicazioni ariostesche), Paolo Panaro (reduce dalle serate alla Torre di Roncisvalle e a Castel Masegra; la prima voce che abbiamo udito provenire dal Furioso in Festa, ancor prima di entrare a Palazzo Te è stata proprio la sua, che impersonando l’ormai folle Orlando sentivamo chiamare “Angelicaaa….Angelicaaa” attraverso le finestre delle celebri stanze), e poi Simonetta Agnello Hornby (che ha spiegato quanto il poema è amato in Gran Bretagna), Ugo Bazzotti (già Direttore di Palazzo Te), Franco Farinelli (con la geografia del Furioso), Marco Baliani, Corrado Bologna, Nicola Gardini, Cesare Segre (con “Donne nude e cavalieri volanti”), Federica Caneparo (con “l’Orlando Furioso a colori” intervento che si apriva proprio sui monumenti valtellinesi), Ermanno Cavazzoni e il suo dolcissimo e divertente Astolfo, e altri ancora. Impossibile seguire tutti gli interventi che si tenevano in contemporanea nelle sale dei Giganti, degli Stucchi, dei Venti, di Amore e Psiche, alle Logge,  all’Esedra, ecc. Il gioco era scoprirli seguendo una mappa, conoscendo il titolo ma non il nome dell’autore. Al centro del primo cortile un infinito rotolo di carta passava attraverso i rulli di tre macchine da scrivere, dove ciascuno poteva lasciare scritto qualcosa. Cosa che anche noi abbiamo fatto.
Particolarmente emozionante è stato sentire “l’Orlando dei Pupi” di Grytzko Mascioni risuonare nei cortili, fuori dalle sale, tra un intervento e l’altro, fino a notte fonda.  Il galoppo di Baiardo, il metallo della spada Durlindana,  Bradamante, Ruggiero, Ferraù, Rinaldo, Sacripante, riportati al vivo dalla voce di Oreste Lionello. Puro divertimento, con il suo racconto che volava letteralmente nell’aria, Grytzko è stato la lieta colonna sonora del Furioso in Festa. Molti gli interessati all’inedita attrazione dell’Ariosto valtellinese e delle sue immagini affrescate, tanto che diversi dei partecipanti all’esperienza mantovana sarebbero felicemente disposti a reinterpretare il Furioso tra le nostre montagne. Grande perciò la soddisfazione di cominciare a raccogliere i frutti dell’impegno attraverso il quale abbiamo continuato a intrecciare relazioni per divulgare “L’Orlando Furioso in Valtellina” (grazie alle quali possiamo sperare di partecipare ai prossimi importanti eventi già in programma) sempre più riconosciuto come avanguardia eccellente del nostro territorio.





di Silvana Onetti

Ritorna alla pagina precedente
Abriga.it nasce come portale della cultura, delle tradizioni, delle bellezze paesaggistiche del territorio di Aprica.
Nelle pagine si potrà trovare tutto ciò che ha attinenza con la nostra storia, ma anche con l'attualità.
Pagina creata in: 0.002 sec
Tutto il materiale in questo sito è © 2004-2020 di Abriga.it C.F. 92022100140 Informativa legale

All rights reserved