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Il Paesaggio costruito

Che una mostra sia allestita dall’architetto Leo Guerra è già una garanzia. Nel caso della mostra inaugurata questa settimana nella galleria del Credito Valtellinese a palazzo Sertoli a Sondrio “Il paesaggio costruito” per organizzazione della fondazione Credito Valtellinese fa piacere vedere tanta professionalità declinata per i ragazzi. Sì, perché quelli esposti nelle sale del palazzo sono i lavori che gli studenti di ventun scuole della provincia (nove primarie, nove secondarie di primo grado e tre secondarie di secondo grado) hanno realizzato partecipando al concorso “Il Paesaggio Costruito - Paesaggio e beni culturali civili in Valtellina”.
Naturalmente diverse le modalità scelte dalle scolaresche per raccontare concretamente il proprio rapporto con il territorio – c’è chi ha scelto il formato cartaceo, chi il video, chi ha rielaborate la ricerca in power point, chi ha preferito disegni o fotografie -, ma la presentazione è univoca e di grande effetto: durante il percorso il visitatore potrà farsi un’idea delle tematiche scelte dalle classi leggendo una breve presentazione del lavoro e, letteralmente, toccandolo grazie ai pannelli cartonati (ricordate i libri dei bimbi?) su cui sono stampati immagini, foto, rilievi archeologici e i preziosi studi o materiali raccolti. «Una mostra da toccare, non solo da vedere», aveva preannunciato all’inaugurazione la direttrice della fondazione Credito Valtellinese, Tiziana Colombera, e così è. Il visitatore può passeggiare e avvicinarsi alla conoscenza del paesaggio costruito della provincia: dalle miniere ai castelli, dalle pietre ai risc, dalle porte cittadine alla storia, dalle incisioni rupestri ai rifugi, dai sentieri agli affreschi, dalle fontane e lavatoi all’etnografia.
Come ogni concorso che si rispetti, tre vincitori ci devono essere, ma per la commissione è stata dura selezionarli visti il lavoro, la creatività e l’originalità degli elaborati. La scelta, alla fine, è ricaduta per la scuola primaria sulle classi terza, quarta e quinta della scuola Rodari di Poggiridenti con la guida “Da Pendolasco: una torre da scoprire”; per la scuola secondaria di primo grado sulla seconda A della scuola Ligari con il power point “Fracaiolo, Gombaro e l’amico (nemico) Mallero”; per la scuola superiore sulla quarta del liceo di Bormio con il video “Le torri della Magnifica Terra”. Il premio consisteva nella pubblicazione e diffusione di una guida: nel caso del lavoro della scuola di Poggi la guida è già pronta ed è stata distribuita anche in occasione dell’inaugurazione della Via dei terrazzamenti, mentre gli altri due lavori saranno pubblicati in rete. Ma per premiare tutte le classi e il loro impegno, ecco che la mostra valorizza il lavoro fatto da tutti.
«L’esposizione pone principalmente una riflessione sulla ricchezza che ci circonda – spiega Cinzia Franchetti, responsabile dell’orientamento e della formazione del fondazione Gruppo Credito Valtellinese -, che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto e che resta alla nuova generazione e sulla necessità di riqualificazione ambientale quale fattore chiave per il benessere comune. E’ sembrato doveroso dedicare uno spazio a tutti i lavori pervenuti che si configurano come guide turistiche che evidenziano la caratteristiche peculiari di torri, strade, miniere, contrade, fontane, siti archeologici e che, insieme alla descrizione storico-architettonica, non trascurano le correlazioni con usi e costumi locali, i riferimenti storici, il contesto ambientale ed il significato sociale». L’invito del concorso agli alunni era di immaginare quali destinatari del loro elaborato bambini e ragazzi coetanei, cosicché fossero stimolati ad un maggior coinvolgimento personale per potenziare la capacità di comprendere e di far comprendere ciò che si sta visitando. «Ciò aiuta ad essere motivati sostenitori delle difesa – aggiunge Franchetti – e della valorizzazione del bene culturale, anche per gli altri. In questo senso il paesaggio è presentato come progetto di un’intera società, come impegno sul futuro, come dichiarazione dei giovani su come vogliono promuovere il loro rapporto con la natura e la cultura che ce l’ha tramandato».
La mostra resterà aperta al pubblico fino a sabato 7 dicembre alla galleria Credito Valtellinese di palazzo Sertoli, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18 e sabato dalle 9 alle 12. Visite guidate per gruppi nelle mattine di mercoledì e venerdì previa prenotazione telefonando al numero 0342-522.189/191.


di Clara Castoldi

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